10 gennaio 2012 / 07:03 / tra 6 anni

Nigeria, secondo giorno di proteste per caro-carburante

ABUJA (Reuters) - Secondo giorno di sciopero generale in Nigeria contro l‘eliminazione dei sussidi sul carburante mentre permane la situazione di stallo tra il presidente Goodluck Jonathan e i lavoratori dopo che tre persone sono state uccise nel primo giorno di manifestazioni.

<p>Manifestanti ieri a Gwagwalada alla periferia della capitale della Nigeria, Abuja. REUTERS/Afolabi Sotunde</p>

L‘Autorità nigeriana competente ha annunciato il primo gennaio che i sussidi sull‘importazione di carburante sarebbero stati tagliati subito, con l‘effetto di raddoppiare il prezzo della benzina a circa 150 naira (pari a 0,93 dollari) al litro e provocando proteste in tutto il Paese.

La polizia ha sparato e ucciso almeno due manifestanti ferendone una ventina ieri dopo aver aperto il fuoco e lanciato lacrimogeni per disperdere i manifestanti a Lagos e nella città settentrionale di Kano.

Decine di migliaia di persone sono scese in piazza nel Paese più popoloso d‘Africa con le banche, le stazioni di servizio e gli aeroporti nazionali chiusi. Le strade di parecchie città, normalmente molto trafficate, erano silenziose. -- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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