5 gennaio 2012 / 08:28 / 6 anni fa

Borsa Milano affonda con banche, Unicredit -17%, sale Fiat

<p>Milano, un passante davanti a uno schermo con l'andamento dei titoli azionari. REUTERS/Alessandro Garofalo</p>

MILANO (Reuters) - Giornata di passione per Piazza Affari, che chiude nettamente peggio della media europea affossata dal tracollo di Unicredit e degli altri bancari.

Il clima di sfiducia sul settore finanziario innescato dal forte sconto sul prezzo dell‘aumento fissato da Piazza Cordusio trova sponda in Europa in un diffuso timore per nuove grandi ricapitalizzazioni in arrivo, cui si aggiungono le tensioni sui debiti sovrani delle periferie dell‘Europa dove si fa strada il nuovo focolaio ungherese. Lo spread Italia/Germania ha quindi annullato il miglioramento delle ultime sedute per riportarsi ampiamente sopra i 500 punti, complice una lettura negativa dell‘asta di governativi francesi.

L‘indice FTSE Mib ha chiuso così in calo del 3,65%, l‘Allshare del 3,25%; più contenuto il calo dello Star a -1,53%. Volumi contenuti ma in aumento da ieri intorno a 1,6 miliardi di euro.

Netto lo stacco di Milano con il benchmark europeo FTSEurofirst 300, che ha perso lo 0,79%. Solo Madrid - tra le piazze maggiori - fa male quasi come l‘Italia chiudendo quasi a -3%.

* Dopo il calo di oltre il 14% di ieri, UNICREDIT lascia sul terreno il 17,27% a 4,48 euro, rinnovando i minimi degli ultimi dieci anni (periodo oltre il quale non è più possibile fare confronti affidabili); i volumi sono circa tre volte la media dell‘ultimo mese. Secondo un trader il titolo si sta allineando al prezzo dell‘aumento+diritto che si attesta intorno ai 4 euro. “Molti dicono che se Unicredit ha dovuto fare un‘operazione così pesante probabilmente anche le altre banche necessitano di una cura analoga”, commenta un trader.

* Affondano dietro a Unicredit tutte le altre banche: BANCO POPOLARE e POP MILANO perdono più del 10%, UBI BANCA e MPS oltre l‘8%, INTESA SP più del 7%. [ID:nL6E8C5312]

L‘indice dei bancari europei perde il 3,2%, ma andrebbe peggio se non fosse per le banche britanniche che hanno perdite più contenute.

* Gli unici rialzi nel listino principale sono di FIAT, che sale del 3,57%, e PIRELLI (+0,52%); anche in Europa l‘automotive è uno dei pochi positivi. Fiat in particolare beneficia, secondo i trader, dell‘annuncio di un aumento della quota in Chrysler. [ID:nL6E8C51UT] Nel pomeriggio sono arrivati anche i dati sul mercato brasiliano, che in dicembre ha registrato un aumento dell‘8,4% delle vendite.

* Dopo la corsa degli ultimi giorni oggi FONDIARIA-SAI e PREMAFIN perdono rispettivamente il 15% e il 21%, penalizzate da prese di beneficio legate ai timori che il riassetto generale del gruppo sia più complesso di quanto inizialmente sperato dal mercato. [ID:nL6E8C519V]

* Tra le small cap realizzi su CRESPI dopo la recente fiammata.

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