December 29, 2011 / 12:22 PM / in 7 years

Edison,ok da consigli A2A a riassetto,Tassara si astiene

di Giancarlo Navach

Henri Proglio, AD di Edf . REUTERS/Benoit Tessier

MILANO (Reuters) - Il piano di cedere tutta Edison ai francesi di Edf in cambio di Edipower controllata dalle utility italiane, guidate da A2A e Iren, ottiene un primo via libera dai consigli di sorveglianza e di gestione della superutility lombarda. Ma sul voto si registra la dura protesta del rappresentante della Tassara di Romain Zaleski, Mario Cocchi, che si è astenuto, minacciando anche le dimissioni poi rientrate come consigliere.

Il motivo del dissenso è chiaro: la cessione della quota di Delmi in Edison a 0,84 euro per azione è ben lontana da valore di carico del 10% detenuto da Tassara in Edison intorno a 1,5 euro, creando pesanti minusvalenze nella holding, le cui azioni, peraltro, sono state date in pegno a Intesa Sp e Unicredit.

“Cocchi aveva pensato di votare contro, poi ha deciso per l’astensione, minacciando anche le dimissioni”, ha detto un consigliere di sorveglianza in quota al comune di Brescia, al termine della riunione. Cocchi, all’uscita, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

“Il CdS ha votato all’unanimità e ha dato l’indirizzo positivo al CdG. La sorveglianza è stata positiva sull’operazione perché tiene conto dello spirito degli indirizzi precedenti. Poi abbiamo portato alla gestione la nostra delibera e ci è tornata l’informativa di un voto unanime. Per noi la questione è chiusa”, ha sottolineato il presidente del consiglio di sorveglianza, Graziano Tarantini, che ha voluto smorzare i problemi legati al dissenso espresso dal rappresentante della Tassara.

“Secondo me gli azionisti di minoranza non sono penalizzati. Comunque riguardo all’Opa sono valutazioni che farà la Consob. Adesso vediamo che cosa diranno Consob e Antitrust. Domani i nostri legali si recheranno alla Consob”, ha aggiunto.

I francesi, che arriveranno a controllare l’80,7% del capitale di Edison, hanno legato il buon fine dell’operazione a un prezzo dell’Opa sulle minoranze - la quota di Tassara e il 9,3% di flottante - non superiore a quota 0,84 euro. Consob ha chiesto maggiori informazioni su alcuni aspetti dell’intesa, come i criteri alla base del prezzo proposto per l’Opa e dettagli sul contratto di fornitura di gas da Edison a Edipower per i prossimi sei anni.

Evidente la soddisfazione di Tarantini per l’esito delle trattative: “Il nostro auspicio era di avere una chiarezza di perimetro per far diventare il nostro investimento finanziario un asset industriale. Ci rendiamo conto che c’è da fare molto perchè il termoelettrico sta soffrendo molto. Avremo anni difficili davanti. E dovremo anche trovare una soluzione nella governance con Iren in Edipower che è un partner importante”.

Infine, secondo Tarantini, al momento non è in programma la fusione Delmi-Edipower, “vedremo, prima di fare tutto passerà un anno”.

Con la cessione del 30% detenuto in Edison a Edf, Delmi (controllata al 51% da A2A e al 15% da Iren) otterrà il 70% di Edipower, mentre il restante 30% è per il 20% della stessa A2A e per il 10% di Iren.

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