28 dicembre 2011 / 08:12 / 6 anni fa

Btp chiudono misti,scambi sottili,spread 516,occhi su aste domani

MILANO (Reuters) - Dopo una mattinata orientata al rialzo, i Btp hanno invertito la tendenza, azzerando i guadagni sulla parte breve e scivolando in territorio negativo sul tratto a dieci anni, in una seduta caratterizzata da volumi rarefatti che hanno contribuito ad amplificare i movimenti di prezzi e spread.

<p>La vetrata dell'ingresso della Borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo</p>

Superato il test delle aste di Bot e Ctz, collocati stamane peer poco meno di 11 miliardi di euro a tassi in deciso calo, il mercato si prepara al ben più complesso collocamento di domani, quando il Tesoro offrirà fino a 8,5 miliardi di euro in titoli a medio-lungo.

“Sul secondario oggi gli scambi sono stati davvero limitati e questo ha amplificato le oscillazioni, quindi il peggioramento visto nella seconda parte della seduta è relativo. Non ho osservato pressioni particolari sui titoli in asta domani, che peraltro sono già molto deprezzati” osserva un dealer di una banca italiana specialist.

Lo spread di rendimento tra titoli italiani e tedeschi a 10 anni è sceso stamane fino a 488 punti base dopo l‘asta dei brevissimi, per poi riallargarsi e chiudere a quota 516 punti base dai 508 punti base di ieri sera, secondo dati Tradeweb.

Il tasso del benchmark decennale marzo 2022, sceso in mattinata al 6,80% ha chiuso in rialzo al 7,05% dal 6,98%, tenendosi su un livello considerato insostenibile dagli analisti.

Proprio il marzo 2022, insieme al Btp triennale novembre 2014, all‘off the run settembre 2021 e al CCteu a tasso variabile novembre 2014, è uno dei titoli che verrano offerti in asta domani.

Nell‘ultimo collocamento di fine novembre, i rendimenti erano schizzati ai massimi dall‘introduzione della valuta unica, volando al 7,56% per il decennale, e al 7,89% per il tre anni, che oggi in chiusura quota in area 5,70%.

Gli operatori restano cauti e preferiscono non azzardare previsioni.

“E’ un‘asta di fine anno e puo’ succedere davvero di tutto, perchè il mercato è davvero illiquido. Certo, le condizioni dei mercati sono leggermente migliori rispetto a un mese fa, ma le tensioni restano tutte e la volatilità pure” osserva un trader.

“Domani i tassi dovrebbero scendere un po’ rispetto ai massimi della scorsa volta. In occasione dell‘ultima asta la Spagna ha sovraperformato tantissimo e questo potrebbe essere il momento di uno switch da Spagna a Italia” ipotizza uno strategist di una banca italiana.

SUPERATA PROVA ASTA BOT E CTZ

Incoraggiante, in vista del collocamento di domani, l‘esito dell‘asta di Bot e Ctz, collocati questa mattina per complessivi 10,7 miliardi di euro con rendimenti in netto calo [ID:nnL6E7NR0W].

L‘asta odierna è stata la prima dopo la maxi-iniezione di liquidità a tre anni della Bce alle banche, che aveva tra gli obiettivi quello di sostenere i titoli di Stato dei Paesi della zona euro più sotto pressione per la crisi dei debiti sovrani.

“I Bot hanno visto una domanda per 15,2 miliardi, ben sopra anche l‘importo in scadenza di circa 11,5 miliardi” nota Luca Cazzulani, strategist di Unicredit, secondo cui la riduzione del rendimento è “l‘indice che la liquidità iniettata dalla Bce sta funzionando”.

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