27 dicembre 2011 / 08:08 / 6 anni fa

Btp risalgono da minimi in chiusura, volumi molto sottili

MILANO (Reuters) - Finale di seduta al di sopra dei minimi intraday per il secondario dei Btp, che recupera lievemente posizioni contro Bund pur tra volumi di scambio particolarmente rarefatti.

<p>Spread Btp/bund apre a 514 pb da 503 pb venerd&igrave;,tasso 10 anni 7,08%. REUTERS/Issei Kato</p>

Da mettere in relazione anche alla pausa della piazza londinese, la forte caduta dei volumi - persino sul futures Bund - rende secondo gli operatori molto poco significative le oscillazioni di prezzi e rendimenti.

“Davvero niente da dire: oggi si è fatto pochissimo anche sul futures Bund e ovviamente molto meno sul mercato italiano. L‘attenzione degli investitori si concentra sugli appuntamenti con le aste di fine mese sul tratto a breve domani ma soprattutto sul medio-lungo giovedì” sintetizza un addetto ai lavori.

Dopo una fugace puntata oltre 525 punti base, il premio di rendimento Italia/Germania sul tratto decennale torna in area 510, una manciata di centesimi oltre i 503 di venerdì sera.

Tornando al primario, primo appuntamento nella tarda mattinata di domani con Bot semestrali e Ctz per complessivi 10,5-11,5 miliardi: 9 miliardi del Buono giugno 2012 insieme a 1,5-2,5 miliardi - per la prima volta un range - della settima tranche del Ctz 30 settembre 2013.

Entrambi i titoli sono stati collocati a fine novembre all‘ennesimo tasso record dall‘introduzione dell‘euro - 6,504% il Bot a sei mesi, che offre 3,6/3,7% in chiusura sul grey market - e 7,814% il Ctz, rispetto a 5,26/36% sul secondario a fine seduta.

“Non vedo alcun problema di copertura per l‘asta di domani: a guardare dai livelli espressi dal mercato il rischio per il Bot è addirittura quello di uno ‘squeeze’, per quanto contenuto, considerato il livello particolarmente elevato di liquidità in portafoglio alla banche dopo il pronti termine Bce a 3 anni” spiega un operatore.

“Quanto al Ctz, si tratta pur sempre di un due anni ‘impuro’ che paga un 5,30% davvero interessante. Il collocamento a breve ha inoltre valuta 2012 e dovrebbe attrarre un ottimo interesse... meno semplice sarà l‘asta di giovedì, con un‘offerta fino a 4,5 miliardi di carta decennale tra nuovo e vecchio benchmark” aggiunge.

Guardando alla progressiva chiusura della forchetta Btp/Bund, tuttavia, è probabile che un‘ampia parte della pressione che precede l‘asta sia già ampiamante scontata.

A disposizione degli investitori dopodomani carta italiana a medio e lungo termine per 5-8,5 miliardi, spalmati sulla terza tranche del benchmark Btp 15 novembre 2014 (2-3 miliardi), la nona del decennale marzo 2022 (1,5-2,5 miliardi) insieme alla quindicesima riapertura del settembre 2021 (1-2 miliardi) e all‘undicesima tranche del CctEU aprile 2018 (500 milioni-un miliardo).

Subito dopo la chiusura del mercato il ministero dell‘Economia ha pubblicato il consueto documento annuale sulle linee guida per la gestione del debito pubblico nel corso del 2012, illustrando una serie di novità [ID:nL6E7NR1AK].

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