23 dicembre 2011 / 08:13 / tra 6 anni

Btp in lieve rialzo con volumi ridotti, spread fermo sotto 500pb

MILANO (Reuters) - Poco variati i Btp questa mattina, in un clima ormai festivo, con scambi ridotti al minimo sul mercato obbligazionario europeo. Si nota comunque qualche rialzo tra i governativi italiani, per quanto esile, dopo una parte centrale della mattinata i cui i segni meno hanno prevalso.

<p>Spread Btp/bund stabile a 497 pb, tasso Btp 10 anni 6,92% da 6,90%. REUTERS/Dado Ruvic</p>

“I volumi sono bassissimi, non ci sono scambi, credo che la situazione rimarrà questa per la prossima settimana e forse anche per quella dopo”, afferma il trader di una banca milanese secondo cui sarà improbabile oggi vedere eventuali interventi della Bce sul mercato secondario.

Un Bund sostanzialmente in tenuta sui valori dell‘ultima seduta lascia lo spread Italia/Germania di fatto invariato, a fine mattinata in area 498 punti base dai 497 della chiusura di ieri.

Il debito italiano sconta tuttavia l‘avvicinarsi delle aste a medio lungo termine della prossima settimana, in un contesto di dubbi sull‘efficacia del recente finanziamento triennale della Bce.

“Credo che la Bce stia dando un mano anche se non nella maniera in cui alcuni pensavano o volevano” spiega lo strategist di Rbc Capital Markets Peter Schaffrik. “Dunque queste aste saranno complicate, anche se non impossibili”.

Secondo il trader milanese “qualche pressione per via delle aste c’è, ma non va dimenticato che il p/t della Bce è stato una sorta di quantitative easing mascherato”.

“Le banche useranno la liquidità sicuramente per coprire i loro bisogni di finanziamento, ma esauriti quelli tale liquidità andrà messa da qualche parte e allora compreranno anche titoli di stato”, aggiunge.

Nelle aste di mercoledì prossimo il Tesoro italiano offrirà 9 miliardi di Bot semestrali e tra 1,5 e 2,5 miliardi di Ctz; il giorno successivo andranno invece in asta i Btp benchmark a 3 e 10 anni e l‘off-the-run settembre 2021 più il CCTeu aprile 2018.

I range d‘offerta verranno resi noti oggi pomeriggio a mercati chiusi: le stime degli operatori indicano un importo complessivo tra gli 8 e i 9 miliardi, in particolare con 2-3 miliardi d‘offerta sia sul triennale sia sul decennale.

Ieri sera il membro uscente dell‘esecutivo Bce, Lorenzo Bini Smaghi, ha dichiarato al FT che la banca centrale ha la possibilità di adottare politiche tipo quantitative easing, in caso di rischi deflattivi, e comunque margini per incrementare la propria azione di acquisto bond sul mercato secondario.

“La Bce può farlo e lo farà, anche se in questo momento vedo più un rischio inflattivo che deflattivo” conclude il trader. “Ma non sarà una decisione dettata dal livello dei rendimenti italiani o spagnoli, la Bce non ha mandato per acquistare bond, non lo farà direttamente finché non verrà riformato il suo mandato”.

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