December 22, 2011 / 8:13 AM / 7 years ago

Btp, rialzo e stabilità dopo operazioni Bce, mercato guarda aste

MILANO (Reuters) - I principali titoli di Stato italiani appaiono in rialzo a metà seduta, all’indomani dell’attesissima operazione di finanziamento della Bce.

L'ingresso della Borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

Lo spread fra i decennali di riferimento italiano e tedesco si mantiene in range, lontano dai massimi toccati ieri in area 500 punti base e attorno alle 12 quota 485 punti base, con il rendimento del benchmark italiano che rende attorno al il 6,80% dopo il massimo di ieri sopra 6,92%.

“Come prevedibile, dopo l’evento di ieri che era ciò che teneva gli operatori attaccati al mercato, oggi si assiste a un assottigliamento degli scambi, siamo praticamente a Natale” dice un trader. “Il grosso è passato, adesso il mercato è in preparativo d’asta per il collocamento della prossima settimana”.

Ieri il Tesoro ha annunciato che in occasione dell’asta del 29 dicembre offrirà i Btp novembre 2014, il Btp marzo 2022, e il CCTeu aprile 2018. I quantitativi verranno annunciati domani a mercati chiusi, mentre stasera si conosceranno i dettagli sui Bot e Ctz in asta il 28 dicembre.

“Non ci saranno grossi problemi nelle aste di fine anno. Di certo non in termini di partecipazione, cosa che le aste italiane non hanno mai avuto” dice il trader.

Ieri, dopo l’operazione della Bce si è visto un movimento di cautela che ha spinto i periferici ala ribasso. Lunedì e martedì, e anche ieri stesso prima dell’operazione, proprio in vista dell’asta, il mercato periferico aveva registrato un certo rally. Quello successivo all’asta è stato definito uno storno di natura tecnica.

La Bce ha collocato 489,191 miliardi di euro nell’operazione di finanziamento pronti-contro-termine a 3 anni di ieri mattina, ben oltre le attese. L’asta è la prima delle due a 36 mesi annunciate nel meeting dello scorso 8 dicembre.

L’attesa dell’asta nella mattinata di ieri aveva portato gli spread a restringersi, con il differenziale fra i decennali di riferimento italiano e tedesco che si era spinto fino a 450 punti base dai 467 punti base della chiusura precedente, toccando il minimo dal 12 dicembre scorso, calando quindi al livello più basso da quando sono stati cambiati i benchmark (il 14 dicembre). Lo spread si era però poi allargato fino ai 499 punti base.

Alle 12 circa, il titolo novembre 2014, uno di quelli in asta la settimana prossima, è in calo su Mts di 24 punti base, e rende 5,759%. Va però ricordato che i movimenti sono estremamente rarefatti.

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