December 21, 2011 / 10:48 AM / in 6 years

Edison, italiani presentano ultima proposta, "o sarà guerra"

di Giancarlo Navach

MILANO (Reuters) - Svolta nelle trattative fra i soci italiani di Edison, riuniti in Delmi, ed Edf. La nuova proposta che potrebbe sbloccare l’impasse prevede: Edison tutta a Edf, Edipower a Delmi.

Questa è l’ultima offerta che gli italiani presenteranno oggi stesso a Edf, altrimenti non resta che la strada dell’asta competitiva sugli asset di Foro Bonaparte.

“Oggi presenteremo la nostra proposta ai francesi: Edison a Edf, Edipower a Delmi. In futuro è previsto che Delmi si possa fondere in Edipower dando vita al secondo produttore di energia elettrica italiano”, ha detto Graziano Tarantini, presidente del consiglio di sorveglianza di A2A al termine del vertice con il ministro allo Sviluppo Economico Corrado Passera.

Sulla notizia il titolo Edison ha accelerato in borsa e alle 11,25 sale dell’1,26% a 0,764 euro.

“Questa è l’ultima proposta, prendere o lasciare, altrimenti non resta che la strada dell’asta”, ha aggiunto Tarantini.

Secondo l’assessore al bilancio del Comune di Milano, Bruno Tabacci, “su questa proposta c’è un accordo fra i grandi soci italiani sia di A2A sia di Iren. Edipower vale un miliardo, con il ricavato della cessione della quota in Edison l’operazione è sostenibile anche senza aiuti esterni come la Cdp”.

Infine Tabacci ha messo in guardia i francesi da un eventuale rifiuto alla proposta: “A loro si fa un’offerta di fronte alla quale, se manifestano ostilità, indurranno noi a tenere una posizione di ostilità, ovvero la guerra”.

Tecnicamente la proposta prevede che Delmi ceda il suo 50% detenuto in Transalpina di Energia (TdE) a Edf, detentore dell’altro 50%, che salirebbe così al 100% della holding. TdE detiene il 61,3% di Edison. Essendoci quindi un cambio di controllo, per Edf dovrebbe scattare l’obbligo di Opa sulle minoranze di Edison.

Edipower, oggi è controllata al 50% da Edison, al 10% da Iren, al 20% dalla svizzera Alpiq e al 20% da A2A. La proposta prevede che Delmi rilevi sia la quota di Edison sia quella degli svizzeri arrivando cosi al 100% di Edipower, forte di 6.000 megawatt di capacità installata tra centrali termoelettriche e idroelettriche.

L’ipotesi di un’uscita immediata degli italiani da Edison era già emersa due mesi fa con il cosiddetto lodo Zuccoli, poi però respinto sia dagli azionisti di A2A - i comuni di Milano e Brescia - sia da Edf.

“Rispetto alla proposta di alcuni mesi fa questa è totalmente diversa perché ci sono valori oggi diversi e perché prevede che Edipower sia totalmente italiana ed Edison totalmente francese. Questo progetto non è mai venuto fuori”, ha sottolineato Tabacci.

L’assessore ha quindi sottolineato che “ai francesi si potrà offrire una continuità con le forniture di gas da Edison a Edipower”.

Secondo Tabacci inoltre questa proposta era già stata discussa dai soci italiani nel primo incontro con Passera il 7 dicembre. “Passera ha oggi voluto essere informato dei progressi fatti”.

E’ appena iniziato il Cda di Edison che potrebbe discutere dell’ipotesi di ricapitalizzazione, alla quale i soci italiani hanno sempre risposto negativamente. L’incontro odierno in Foro Bonaparte sarà però un banco di prova importante per sondare la reazione dei francesi a quest’ultima proposta degli italiani per chiudere il negoziato.

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