19 dicembre 2011 / 08:13 / 6 anni fa

Btp chiude positivo ma sotto massimi, spread sotto 500 pb

MILANO (Reuters) - Il mercato obbligazionario italiano chiude ancora positivo, benchè sotto i massimi, tra scambi contenuti in un clima che resta cautamente più disteso.

“E’ stata una buona seduta oggi per i Btp, anche se poi nell‘ultima parte il mercato ha ceduto un po’ il passo” dice un dealer che vede comunque “scambi già vacanzieri”.

Il differenziale di rendimento tra il Btp marzo 2022 e il Bund gennaio 2022 è rimasto sotto il livello dei 500 punti base fino a un minimo di 490 punti base dopo una chiusura venerdì a 517.

Il rendimento del decennale italiano quota stasera 6,87% dal 7% di venerdì.

Oggi Mario Draghi ha detto che “sulle prospettive economiche per la zona euro permane un elevato grado di incertezza e i rischi restano significativamente sbilanciati al ribasso”.

“Tutti ci indicano una prospettiva non rosea” commenta un dealer e “ciò peserà anche sul debito degli stati. Tuttavia al momento sembra farsi largo una cauta distensione”.

Nel pomeriggio era in programma una conference call fra i ministri delle finanze europei per trovare la strada per irrobustire le risorse del Fmi. Il conferimento di fondi al Fmi potrebbe non essere deciso in tempi rapidi: venerdì la Bundesbank ha detto che non è una questione urgente e diversi esponenti hanno indicato che anche altri paesi oltre a quelli europei dovrebbero versare nuovi fondi. Fra oggi e domani dovrebbero essere discussi, oltre al conferimento di 200 miliardi di euro al Fmi, anche i dettagli del patto fiscale concordato durante il summit.

“Certo, ci sono ancora molti punti non chiari in ambito europeo, ma sul mercato obbligazionario si sta rafforzando l‘idea che, ora che l‘Italia ha i conti relativamente in ordine, il problema è così vasto che non c’è l‘interesse a far crollare euro, debito sovrano e accordi commerciali: e allora un Btp decennale al 7% non è per nulla un cattivo acquisto”.

Sullo sfondo restano le attese per le decisioni delle agenzie di credito. Venerdì sera Fitch ha avvertito che potrebbe ridurre il rating di sette paesi della zona euro tra cui la Francia (entro due anni) e l‘Italia (molto prima). Inoltre è attesa entro la fine del mese la mossa di S&P’s che ha detto di voler ridurre i rating di 15 paesi della zona.

Grande attesa c’è per il finanzimanto della Bce a tre anni questa settimana che “dovrebbe aiutare a dare respiro anche al mercato obbligazionario” dice un dealer facendo riferimento all‘opportunità di “finanziarsi al tasso dell‘1% per investire su asset che ti rendono oltre il 5%”.

Il rendimento del Btp a 2 anni quota oggi a metà seduta il 5,2% dal 5,47% della chiusura di venerdì e lo spread nei confronti dell‘analoga scadenza tedesca è appena sotto i 500 pb da 521 pb di venerdì.

Anche il Btp quinquennale, oggetto dell‘ultima asta del Tesoro mercoledì scorso, rende il 6,237% da 6,387%.

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