December 8, 2011 / 8:39 AM / in 6 years

Banche, rischio downgrade S&P per Italia e Europa

NEW YORK/MILANO (Reuters) - Standard & Poor’s ha messo ieri sera i rating di diverse banche italiane in creditwatch negativo nell’ambito di una simile azione per alcuni grandi gruppi bancari europei e dopo la decisione del 5 dicembre scorso di porre sotto osservazione con implicazioni negative 15 rating sul debito sovrano europeo tra cui il rating “A/A-1” dell’Italia.

La sede di Standard & Poor's a New York. REUTERS/Brendan McDermid (UNITED STATES - Tags: POLITICS BUSINESS)

A rischio downgrade sono 33 istituti finanziarie italiane i cui criteri e metodologie di rating sono stati rivisti ed aggiornati da S&P.

Tra le banche messe sotto osservazione figurano Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Ubi Banca, Mediobanca, Banco Popolare, Pop Milano, Credito Emiliano, Unipol, Carige Veneto Banca, Popolare di Vicenza, Veneto Banca

“Abbiamo intenzione di risolvere il CreditWatch appena dopo la risoluzione del CreditWatch sulla Repubblica italiana”, dice S&P.

Allo stesso modo potrebbero essere tagliati i rating di diverse grandi banche europee, tra cui Bnp Paribas e Deutsche Bank se si concretizzasse un downgrade di massa sulla zona euro.

A questo proposto le attenzioni sono rivolte al summit dei paesi Ue di venerdì e se non verrà trovata una soluzione alla crisi del debito dell’eurozona S&P potrà concludere la sua revisione prima dei 90 giorni normalmente previsti.

Il potenziale downgrade sull’Unione Europea (sempre ieri sera S&P ha messo in creditwatch negativo il rating Ue a lungo termine ‘AAA’) non ha un impatto sugli altri paesi Ue che non fanno parte della zona euro, ha precisato un portavoce dell’agenzia di rating.

L’eventuale taglio dei rating, tuttavia, avrebbe il probabile effetto di fare crescere il costo dei prestiti in tutta l’Unione rendendo più costosi i singoli piani di finanziamenti per i paesi membri.

“La nostra osservazione si concentrerà sulla capacità finanziaria dei paesi membri della zona euro di sostenere il debito Ue se dovesse esserci un periodo di difficoltà finanziaria”, spiegano in un report gli analisti di S&P Frank Gil e Moritz Kraemer.

Se i paesi della zona subissero un downgrade, l’Unione europea potrebbe avere un taglio del rating di un notch, hanno aggiunto. Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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