18 novembre 2011 / 08:19 / 6 anni fa

Btp in lieve rialzo, risposta zona euro a crisi resta focus

<p>Btp, lieve rialzo spread su Bund e rendimento dieci anni. REUTERS/Dado Ruvic</p>

MILANO (Reuters) - Mattinata positiva per il mercato obbligazionario italiano, che continua ad essere supportato dagli acquisti sul secondario delle banche centrali nonchè dall‘impatto positivo delle dichiarazioni programmatiche del neo-premier Mario Monti, che oggi chiederà la fiducia alla Camera.

“Da un lato abbiamo visto un rush di acquisti della banche centrali, dall‘altro c’è sicuramente l‘impatto positivo delle dichiarazioni di Monti” sintetizza un dealer da Milano.

In discesa il differenziale di rendimento tra Btp e Bund a 10 anni, che a metà seduta quota 495 punti base dai 504 punti base della chiusura di ieri.

Il tasso del decennale si allontana lievemente dalla soglia critica del 7%. Intorno alle 12,00 tratta al 6,84% dal 6,93% di ieri in chiusura.

“Restiamo su soglie di rischio elevate” osserva un dealer di una banca specialist. “La nota di fiducia è che stiamo osservando timidi tentativi di acquisti da parte di investitori esteri, soprattutto sulla parte breve della curva” aggiunge.

BTP RIDUCE DIVARIO SU CARTA SPAGNOLA

Come già osservato ieri, tenendo il Bund come riferimento, la carta italiana performa meglio rispetto a quella spagnola. Lo spread tra Bono e Bund a 10 anni quota, infatti, a metà seduta 458 punti base dai 460 della chiusura di ieri.

La distanza con l‘Italia si riduce a poco meno di una quarantina di punti base, mentre la settimana scorsa, nei momenti di maggior tensione per i Btp si era allargato fino a sfiorare i 150 punti base.

RESTANO NODI SU RISPOSTA COMPLESSIVA ZONA EURO A CRISI Le obbligazioni sovrane della zona euro restano complessivamente sotto pressione per l‘assenza di una risposta comune alla crisi dei debiti sovrani che sta attraversano la regione, e che ora si estesa alle economie più grandi del blocco, arrivando a minacciare anche la Francia.

Oggi il presidente della Banca centrale europea ha sollecitato la rapida implementazione della leva finanziaria del Fondo salva-Stati Efsf. Draghi ha ricordato come i leader Ue abbiano deciso di mettere in piedi il fondo oltre un anno e mezzo fa, per poi conferirgli piene garanzie e, infine, quattro settimane fa, hanno stabilito di utilizzare la leva del debito.

“Dov’è l‘attuazione di queste decisioni adottate ormai da tempo? Non dovremmo più attendere” dice Draghi.

Anche il banchiere centrale tedesco e consigliere Bce Jens Weidmann ha riconosciuto che le decisioni finora adottate dai leader europei non hanno sufficientemente affrontato il nucleo della crisi, ma ancora una volta, ha ribadito che ciò non giustifica il conferimento di un ruolo di maggiore impatto alla Bce.

=========================12,00 ===============================

FUTURES BUND DICEMBRE 137,37 (+0,05)

FUTURES BTP DICEMBRE 91,52 (+0,20)

BTP 2 ANNI (NOV 13) 96,92 (+0,18) 6,286%

BTP 10 ANNI (SET 21) 85,89 (+0,35) 6,849%

BTP 30 ANNI (SET 40) 74,27 (+0,70) 7,239% ======================== SPREAD (PB)==========================

ULTIMA CHIUSURA TREASURY/BUND 10 ANNI -10,0 -14,0 BTP/BUND 2 ANNI 587 600 BTP/BUND 10 ANNI 495 530 livelli minimo/massimo 486,0-510,1 500,8-550,0 BTP/BUND 30 ANNI 468 496 SPREAD BTP 10/2 ANNI 56,3 54,2 SPREAD BTP 30/10 ANNI 39,0 39,5 ===============================================================

(Elvira Pollina)

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