16 novembre 2011 / 08:49 / tra 6 anni

Borsa Milano chiude positiva dopo nuovo governo, male Pop Milano

MILANO (Reuters) - Nervosismo e volatilità continuano a dominare gli scambi di Piazza Affari, dove l‘evoluzione politica interna si intreccia con i persistenti timori per la crisi del debito della zona euro, in un contesto più ampio in cui i movimenti dell‘obbligazionario continuano a dettare il passo anche per le borse.

<p>Borsa Milano in rialzo con banche, rimbalza Finmeccanica. REUTERS/Alessandro Garofalo</p>

Alla fine della giornata il listino milanese mostra comunque una performance migliore rispetto alle controparti europee, una prima timida reazione positiva - condivisa anche dallo spread tra Btp e Bund sceso nel finale intorno a 527 punti - al nuovo governo annunciato dal neo presidente del consiglio Mario Monti, che oggi ha prestato giuramento.

Interpellati a caldo accademici e strategist sottolineano la competenza e l‘esperienza dei ministri scelti e auspicano un rapido insediamento del nuovo esecutivo che deve operare in fretta, avendo come bussola le misure chieste dalla Banca centrale europea ad agosto e sollecitate nuovamente dai partner europei nell‘ultimo mese. [nL5E7MG3M0]

“Adesso il mercato aspetta che si passi ai fatti”, commenta un gestore.

Gli umori restano comunque condizionati anche dalle notizie sul fronte europeo. “La questione è sempre la stessa, in Europa ci sono troppe voci discordanti e dove non c’è coesione c’è speculazione”, prosegue. “E’ uno scenario complicato e i mercati restano volatili”.

I principali listini europei oggi hanno oscillato più volte tra denaro e lettera, prendendo spunto dall‘andamento dei titoli governativi dell‘area euro mentre i mercati continuano a interrogarsi sull‘effettiva capacità della Bce di riuscire a ridurre i rendimenti attraverso acquisti sul mercato.

Questo quadro di incertezza, aggiunge il gestore, condiziona anche i singoli titoli: “alla prima trimestrale negativa le azioni vengono giù a picco, come è successo ieri con Finmeccanica”.

L‘indice FTSE Mib archivia la seduta in rialzo dello 0,79%, dopo un picco in mattinata fino a +2,9% e un minimo a -1%. L‘AllShare avanza dello 0,77%. Volumi nel finale intorno a 2 miliardi di euro.

Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 guadagna un modesto 0,15% con Parigi in rialzo dello 0,52% e Francoforte in calo dello 0,33%. A Wall Street gli indici sono in lieve ribasso.

* Nel settore bancario, che in Europa è poco mosso, UNICREDIT archivia la giornata in progresso dell‘1,4%, ignorando la notizia di stamani che l‘agenzia di rating Moody’s ha messo sotto osservazione i rating della banca per un possibile downgrade. INTESA SANPAOLO, volatile dopo l‘annuncio della nomina dell‘AD Corrado Passera a ministro di Sviluppo, Infrastrutture e Trasporti, termina con un guadagno dello 0,7%, senza reazioni particolari alla notizia che i poteri di Passera saranno esercitati, come da statuto, dal direttore generale vicario Marco Morelli.

* Scivola invece pesantemente POP MILANO, in calo di oltre il 13% con il titolo che si allinea ai 0,3 euro dell‘aumento di capitale che si conclude venerdì. Per i trader il titolo soffre di intense vendite da parte di chi aveva acquistato i diritti, che in questa settimana non sono più negoziabili in borsa, approfittando del fatto che fossero a forte sconto. [ID:nL5E7MG1XU]

* Sul fronte opposto UBI sale del 5% circa con gli analisti che giudicano positivamente i conti trimestrali annunciati ieri sottolineando soprattutto il trend di riduzione dei costi e le rassicurazioni offerte dal management sulla sostenibilità del miglioramento del margine di interesse.

* Sempre nel comparto finanziario FONDIARIA SAI (-4,5%) soffre del taglio del rating di S&P. Nel risparmio gestito balza di oltre il 5% AZIMUT.

* Tra gli industriali fallisce il tentativo iniziale di rimbalzo di FINMECCANICA che scende del 3,5% dopo il crollo della vigilia.

* Sale dell‘1,5% LUXOTTICA che oggi ha annunciato di aver siglato con il gruppo Armani una lettera di intenti propedeutica alla stipula di un accordo di licenza decennale a condizioni di mercato a partire dal primo gennaio 2013. SAFILO, che stamattina aveva comunicato che il suo contratto con Armani non sarà più rinnovato, mette comunque a segno un +10%, in un mercato sollevato dal venir meno dell‘incertezza sul destino della licenza Armani che aveva pesantemente penalizzato i corsi nell‘ultimo periodo. [ID:nL5E7MG2WM]

* Tra i titoli minori PRELIOS rimbalza del 17% dopo le forti perdite delle ultime sedute, prendendo spunto da un‘intervista odierna in cui l‘AD ha detto che non è allo studio alcun aumento di capitale.

* Balzo a due cifre anche per ZUCCHI che ha visto il portiere della Juventus e della Nazionale Gianluigi Buffon salire al 18,920% del capitale.

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