15 novembre 2011 / 08:24 / 6 anni fa

Borsa Milano perde 2,8%, crolla Finmeccanica, Unicredit -7%

MILANO (Reuters) - Piazza Affari amplia ancora il ribasso iniziale zavorrata dai titoli bancari e da Finmeccanica in una giornata segnata nuovamente da forti tensioni sul debito italiano.

<p>Gli indici della borsa italiana dalla vetrina di una banca a Milano. REUTERS/Paolo Bona</p>

Sono molti i fattori che alimentano la sfiducia degli investitori, spiegano i trader: le tensioni politiche che gravano sul lavoro di Monti per la formazione di un governo di larghe intese, il ritorno di voci - non confermate - di una richiesta di finanziamento del Fmi all‘Italia, l‘allargamento degli spread sui rendimenti dei titoli di stato rispetto a quelli tedeschi per un numero sempre maggiore di paesi europei, risultati trimestrali deludenti.

“E’ una giornata davvero brutta, su più fronti. In primo piano c’è la politica: se Monti non ce la facesse, si aprirebbero scenari inimmaginabili”, dice un operatore cui fanno eco uguali considerazioni dell‘associazione banche estere.

Intorno alle 12,50 l‘indice Ftse Mib cede il 2,78% dopo scambi intorno a -3%, l‘AllShare perde il 2,58%, mentre l‘europeo FTSEurofirst 300 arretra dell‘1,6%. Intanto lo spread tra Btp e Bund decennali è schizzato a 535 punti base da 495 della chiusura di ieri.

“Colpisce che oltre all‘Italia si stiano allargando i differenziali con la Germania anche di Spagna, Francia, Belgio e Austria: è evidente la sfiducia nel sistema euro”, proegue il trader che auspica che la Bce faccia da “garante di ultima istanza del debito della zona euro”.

* Non si arresta la caduta di FINMECCANICA, in calo del 15,6% dopo l‘annuncio, prima dell‘apertura di borsa, di risultati deboli e ricavi per l‘intero 2011 inferiori alle previsioni fornite a luglio. “Davvero ogni giorno ha la sua pena: ieri Unicredit, oggi Finmeccanica con i suoi 750 milioni di oneri non ricorrenti: temo che la crisi sia diventata anche una occasione per fare un po’ di repulisti sui bilanci”, dice un trader.

* Dopo il -6% di ieri, UNICREDIT cede oggi il 7% circa ancora sulla scia della perdita monstre registrata nel trimestre a causa delle svalutazioni. Gli analisti cominciano a ragionare anche sul piano industriale e alcuni mettono in evidenza gli obiettivi ambiziosi alla luce dello scenario macro difficile e i rischi di esecuzione.

* Non va tanto meglio alle altre banche italiane, con POP MILANO in calo di oltre il 5%, come UBI, che ha diffuso la trimestrale prima dell‘apertura di borsa. INTESA SP -3,2%, MPS -4% tra banche europee in calo del 3%.

* Si arrende alle vendite anche CAMPARI dopo il rimbalzo di inizio giornata[ID:n5E7MF1LJ], emerge tra i ribassi il +0,8% di ANSALSO.

* Balzo tra i titoli a minore capitalizzazione MONDO HOME, affonda con -15% Prelios. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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