7 novembre 2011 / 07:54 / tra 6 anni

Borse Asia Pacifico deboli malgrado accordo Grecia

TOKYO (Reuters) - L‘azionario asiatico è debole, dopo un avvio positivo, nonostante l‘accordo in Grecia tra il premier George Papandreou e le opposizioni per formare un governo di coalizione che approvi il pacchetto di salvataggio.

Gli investitori, infatti, stanno progressivamente spostando l‘attenzione verso l‘Italia, un altro paese pressato dal debito, che deve far fronte all‘instabilità politica.

L‘indice Msci dell‘Asia-Pacifico che esclude il Giappone cede lo 0,35%. A Tokyo il Nikkei ha chiuso in calo dello 0,39%.

“I Cds sono più ampi, mentre l‘azionario è contrastato. Questo perché il tema del debito conta più per l‘Europa e i mercati del credito sono più ribassisti con questo tipo di incertezze”, spiega Frances Cheung di Credit Agricole CIB.

Deboli HONG KONG e SHANGHAI. A Hong Kong China Construction Bank cede oltre 3% ed è uno dei titoli peggiori del paniere principale dopo le indiscrezioni stampa secondo cui Bank of America potrebbe cede un‘ulteriore quota. Prada ha chiuso in rialzo di oltre l‘1%.

TAIWAN chiude in leggero rialzo grazie all‘effetto traino dei big tech come HTC, che ha annunciato le vendite di ottobre, o Acer.

Dopo un buon avvio chiude in negativo SEUL sulla debolezza di titoli auto come Kia Motors e raffinerie come SK Innovation.

Debole e con pochi volumi la borsa di SYDNEY dove si segnala il balzo a due cifre di Computershare (+15%) dopo che ha confermato l‘acquisto per 550 milioni della divisione di servizi all‘investitore di BNY Mellon, annunciata lo scorso aprile.

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