1 novembre 2011 / 07:15 / tra 6 anni

Forex, dollaro/yen ripiega dopo interventi ieri, euro/dlr debole

SINGAPORE (Reuters) - Il dollaro sul finire della seduta asitaica è in lieve calo, dopo che ieri ha toccato il massimo di tre mesi in conseguenza del massiccio intervento da parte delle autorità giapponesi, mentre crescono i dubbi sulla riuscita del piano europeo per arginare la crisi di debito.

Il dollaro australiano è sceso dopo che la banca centrale ha tagliato i tassi di 25 punti base al 4,5%, mentre i futures sui tassi australiani indicano che il mercato si attende alrtri allentamenti.

Gli scambi dollaro/yen restano contenuti e i dealer sono in attesa di vedere se il Giappone colpirà ancora.

Gli interventi di ieri sul mercato valutario da parte delle autorità giapponesi per cercare di frenare la corsa dello yen che - dicono --non riflettono i suoi fondamentali, sono ammontati a circa 10.000 miliardi di yen (128 miliardi di dollari) più del doppio rispetto al record di interventi operati lo scorso 4 agosto. Lo ha detto oggi un giornale giapponese, l‘Asahi, senza citare fonti. L‘ammontare è sostanzialmente in liena con le stime degli operatori che parlavano ieri di un range tra i 90 e 130 milirddi di dollari, comunque ben sopra i 59 miliardi dell‘intervento di agosto.

Steve Barrow, strategist a Standard Bank, ha detto che se gli interventi non verranno ripetuti, come è successo in agosto, il dollar/yen potrebbe rapidamente tornare in area 75 yen.

Attorno alle 7,50 italiane il dollaro/yen è a 78,10/8,15 yen in calo dello 0,05% dalla chiusura ieri di 78,14 yen. Ieri, dopo gli interventi aveva toccato un massimo di tre mesi a 79,55 yen da 75,65 di prima gli interventi.

Sia l‘intervento di agosto, sia quello condotto dal Giappone insieme agli altri paesi del G7 in marzo, si è svolto in un solo giorno e non è chiaro ora se ora è intenzionato ad agire ripetutamente.

Stesso trend anche per l‘euro contro lo yen, dopo il forte balzo di ieri: stamane quota 107,67/72 yen in calo dalla chiusura ieri di 108,28 yen.

Debole la moneta unica anche contro dollaro, a causa dei timori per la situazione debitoria nella zona euro, dopo le forti pressioni ieri sul debito italiano e spagnolo ieri e dopo la notiza che il primo ministro greco ha inaspettatamente indetto un referendum sul nuovo pacchetto di aiuti Ue [ID:nL5E7LV3Q8].

L‘euro quota 1,3791/94 dollari in calo dello 0,5% da 1,3856 dollari ieri.

Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129504, Reuters messaging: gabriella.bruschi.reuters.com@reuters.net Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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