31 ottobre 2011 / 11:20 / 6 anni fa

Unipol-Bnl, condannati a 3 anni e mezzo Fazio e Caltagirone

MILANO (Reuters) - Il tribunale di Milano oggi ha condannato a tre anni e mezzo di carcere l‘ex-governatore di Bankitalia Antonio Fazio e l‘imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone per la tentata scalata Unipol-Bnl nel 2005.

<p>L'ex-governatore di Bankitalia Antonio Fazio in una immagine del 2005. REUTERS</p>

L‘ex-presidente di Unipol Giovanni Consorte è stato invece condannato a tre anni e 10 mesi e al pagamento di 1,3 milioni di euro di multa, mentre l‘ex-capo della vigilanza di Bankitalia Francesco Frasca è stato assolto. Fazio è stato condannato a pagare 1 milione di euro, mentre Caltagirone dovrà pagare 900mila euro.

I pm avevano chiesto una condanna a quattro anni e sei mesi più 1,2 milioni di euro di multa per Consorte e a tre anni e sei mesi e 700.000 euro di multa per Fazio.

Emilio Gnutti, Danilo Coppola, Stefano Ricucci, Giuseppe Statuto ed Ettore e Tiberio Lonati sono stati condannati a tre anni e mezzo e a 900.000 euro di multa.

L‘ex-vicepresidente di Unipol Ivano Sacchetti e l‘attuale AD di Unipol Carlo Cimbri sono stati condannati invece a tre anni e sette mesi e a un milione di euro di multa.

Il tribunale ha condannato inoltre Consorte, Sacchetti e Cimbri al pagamento di 100.000 euro a Consob, parte civile.

Inoltre, tutti gli imputati persone fisiche dovranno pagare in solido una provvisionale immediatamente esecutiva da 15 milioni di euro a Bbva, in attesa che il risarcimento del danno venga liquidato in separata sede.

Gli imputati erano accusati a vario titolo di aggiotaggio, ostacolo all‘attività di vigilanza, insider trading.

Per quanto riguarda le società - accusate di violazione della legge 231 del 2001, che impone alle aziende di predisporre modelli organizzativi atti a prevenire reati -- sono state assolte Banca Carige, Deutsche Bank e Banca Popolare Vicenza, mentre Unipol è stata condannata a pagare una multa da 720.000 euro. Multata per 270.000 euro anche Banca Popolare Emilia Romagna e la società Hopa per 400.000 euro.

FAZIO: CONDANNA INGIUSTIFICATA

“Fazio non si dà giustificazione di questa sentenza”, ha detto subito dopo il verdetto il suo legale Roberto Borgogna, secondo il quale l‘assoluzione di Frasca “dimostra la correttezza della struttura di Bankitalia”.

“C‘erano documenti che dimostravano la correttezza del suo operato”, ha spiegato il difensore.

Anche l‘avvocato di Consorte, Giovanni Maria Dedola, parla di “condanna inspiegabile” e annuncia ricorso in appello.

Lo scorso maggio, nel processo per la tentata scalata di Banca popolare di Lodi ad Antoneveneta, i giudici della seconda sezione penale di Milano avevano condannato, tra gli altri Fazio a 4 anni più 1,5 milioni di euro di multa, Consorte a 3 anni e a un milione di multa, e l‘ex AD di Banca popolare di Lodi Gianpiero Fiorani a un anno e 8 mesi. I reati, a vario titolo, erano aggiotaggio, ostacolo alle autorità di vigilanza, appropriazione indebita e riciclaggio.

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