31 ottobre 2011 / 09:30 / 6 anni fa

Borsa chiude in netto calo, peggio di Europa, tonfo Fiat, banche

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia l‘avvio di settimana in netto calo con il mercato che, a livello mondiale, torna ad allontanarsi dagli investimenti rischiosi.

<p>Traders al lavoro REUTERS/Brendan McDermid</p>

A fronte di tanti interrogativi ancora da sciogliere sull‘efficacia delle strategie dell‘Europa per far fronte alla crisi del debito della zona euro, Piazza Affari è penalizzata anche dalla maggiore esposizione, rispetto ad altre piazze, ai bancari oltre che dai timori sui target del 2012 di Fiat.

“Facciamo peggio dell‘Europa perché abbiamo un indice particolarmente sbilanciato sui finanziari e perché c’è Fiat con le sue storie che pesa negativamente”, spiega un trader.

C’è tuttavia anche un tema tutto italiano a prescindere dalla composizione dell‘indice principale: oggi lo spread Btp/Bund 2 anni ha superato la soglia di 460 punti base assestandosi poi a 455, mentre quello a 10 anni ha superato i 410 punti.

“In generale - aggiunge - i mercati sono ormai volubili e dopo una settimana più che positiva tutto era in ipercomprato di breve”.

L‘indice FTSE Mib ha chiuso in calo del 3,82%, l‘Allshare del 3,15%. Parigi e Francoforte hanno contenuto il ribasso intorno il 3%, Londra entro il 2,8%.

* Bilancio pessimo per il gruppo Fiat con il gruppo auto che ha chiuso a meno 8,38%, FIAT INDUSTRIAL a meno 7,89%, la holding EXOR a meno 6,08%. Lo stoxx europeo di settore cede il 4,81%. Fiat paga i timori del mercato per i target 2012, dopo i risultati del trimestre sostenuti da Chrysler, mentre resta in secondo piano la possibile fusione con il gruppo Usa. “In questo momento non si guarda alla fusione, ma ai timori sul raggiungimento degli obiettivi 2012”, dice infatti un trader.

* Banche negative come in tutta Europa (stoxx di settore a -4,36%). MPS e INTESA cedono rispettivamente oltre il 6 e il 7%%, UNICREDIT sfiora il -6%.

* POP MILANO, brillante in mattinata, chiude a -5,86%. Il titolo, nel primo giorno dell‘aumento di capitale, paga gli arbitraggi con il diritto, che chiude in netto calo (-32%) ma presenta ancora uno sconto di circa il 6% rispetto all‘azione.

* Qualche difensivo come PARMALAT o LOTTOMATICA mostra il segno positivo, mentre sono poco mossi gli energetici, tranne i big ENI ed ENEL a fronte di uno stoxx europeo in calo dello 0,48%.

* Tra le mid cap, vola MAIRE TECNIMONT grazie all‘annuncio di un contratto in Egitto da 540 milioni di dollari.

* NICE tonica: nel week-end, un settimanale, analizzando le prospettive del gruppo, ha posto l‘accento sui piani di sviluppo del business nei mercati emergenti, in particolare in Brasile.

* Brillante EDISON, dopo che, venerdì scorso, è stato raggiunto un accordo di massima tra soci italiani e francesi sul riassetto dell‘utility.

* Scivola COGEME SET: il titolo è tornato in contrattazione stamane, dopo la sospensione nell‘ultima seduta; venerdì sera, la società ha comunicato i risultati del primo semestre, che evidenziano un patrimonio netto negativo pari a 23,084 milioni. Contestualmente, è stato comunicato che il revisore Pkf ha dichiarato l‘impossibilità ad emettere un giudizio sulla semestrale.

* La LAZIO beneficia della vittoria di ieri sera, a Cagliari, che consente ai biancocelesti di mantenersi nelle zone alte della classifica del campionato di calcio di Serie A.

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