28 ottobre 2011 / 17:39 / 6 anni fa

Crisi, Berlusconi: euro come moneta "non ha convinto nessuno"

ROMA (Reuters) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto oggi che la crisi del debito europeo è una crisi dell‘euro che come moneta “non ha convinto nessuno”.

<p>Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi REUTERS/Francois Lenoir</p>

“C’è un attacco all‘euro che come moneta non ha convinto nessuno, perché non è di un solo Paese ma di tanti che però non hanno un governo unitario né una banca di riferimento e delle garanzie”, ha affermato Berlusconi parlando agli Stati generali del commercio con l‘estero.

Già nei giorni scorsi il premier era tornato ad esprimere perplessità riguardo alla moneta unica. In una nota di Palazzo Chigi, lunedì, si leggeva che l‘euro è l‘unica moneta che “non abbia alle spalle un prestatore di ultima istanza disposto a difendere strutturalmente la sua credibilità di fronte all‘aggressività dei mercati finanziari”. Una situazione questa, chiedeva il comunicato, “che va corretta una volta per tutte”.

Non ha tardato ad arrivare il commento del Pd alle parole sull‘euro pronunciate stasera dal premier. Enrico Letta, in un comunicato, ha definito “paradossale” quanto affermato da Berlusconi, aggiungendo che proprio lui, il presidente del Consiglio, “non è più in grado di convincere nessuno: in Europa e nel mondo, ma anche nel proprio Paese”.

“La verità è che questo attacco è solo l‘ultima conferma, in ordine di tempo, della necessità che il Berlusconi anti e ipo-europeista lasci e venga sostituito da un primo ministro iper-europeista”, conclude Letta.

Ma Berlusconi, anche stasera, si è detto invece “ottimista” riguardo alle misure di rilancio della crescita chieste con forza dall‘Europa all‘Italia e ha assicurato che il suo governo presenterà i primi provvedimenti già “la prossima settimana in Parlamento”.

“Sono ottimista sui provvedimenti ai quali lavoreremo intensamente in questi 18 mesi e sono convinto che l‘opposizione, una volta che avrà visto che il governo tiene, dovrà adeguarsi alle esigenze del paese e ci renderà la vita più facile in Parlamento”, ha detto.

“Non sono provvedimenti per la maggioranza ma per l‘Italia”, ha sottolineato il premier.

Secondo quanto scritto nella lettera di intenti presentata al Consiglio Ue di mercoledì scorso, l‘esecutivo intende varare una serie di provvedimenti tra cui nuove norme per rendere più facili i licenziamenti ed un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico con incassi pari a 5 miliardi l‘anno per tre anni.

(Francesca Piscioneri)

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