28 ottobre 2011 / 09:15 / tra 6 anni

San Raffaele, da giudici sì a concordato ma con "paletti"

MILANO (Reuters) - I giudici della sezione fallimentare del Tribunale di Milano hanno accolto la richiesta di concordato preventivo presentata dai vertici del San Raffaele ma con una serie di “paletti”.

Il decreto di una trentina di pagine, contenente la decisione dei giudici e che Reuters ha visionato, è stato depositato stamani.

Il concordato preventivo è stato ammesso con qualche “paletto” e in particolare è stato valutato il potenziale conflitto di interessi in merito alla proposta dei potenziali acquirenti Ior-Malacalza perché entrambi siedono nel cda dell‘azienda.

“Osserva il Tribunale che tale soggiacente conflitto d‘interessi (...) possa in effetti gettare un velo d‘ombra sulle modalità con cui il piano concordatario è stato disegnato proprio in funzione e sulla falsariga dell‘offerta formulata dai suddetti Investitori”, si legge nel decreto.

“Se, infatti, (...) - chiariscono i giudici - la Fondazione mostrasse di non voler comunque prendere adeguatamente in considerazione - ciò che non sembra tuttavia credibile - altre più vantaggiose ed alternative proposte di acquisizione del capitale della NewCo, ne resterebbe forse legittimato il dubbio che non principalmente a beneficio dei creditori sia stata costruita l‘attuale proposta concordataria, ma piuttosto a beneficio o nell‘interesse prevalente degli investitori, nel quadro di quella situazione di conflitto d‘interessi denunziata dal pm secondo una configurazione simmetrica ed analoga a quella che - per intendersi - ricorre laddove un rappresentante stipuli un contratto con se stesso”.

NOMINATI TRE COMMISSARI

Secondo i giudici presieduti da Filippo La Manna il potenziale conflitto di interessi potrebbe portare all‘invalidazione del concordato.

“Il delineato conflitto d‘interessi (...) potrebbe giocare in via eventuale come sintomo o fattore diacritico ipoteticamente idoneo a determinare, in concorso con una complessiva ricostruzione dell‘assetto negoziale anche in termini di frode alla legge, la caducazione o l‘invalidazione del contratto preliminare di cui s’è detto e/o del collegato piano concordatario”, scrivono i giudici.

Secondo fonti giudiziarie, occorre vigilare su questo aspetto e il compito spetta ai tre commissari nominati oggi - Rolando Brambilla, Salvatore Sanzo e Luigi Giovanni Saporito - che dovranno verificare che le proposte di altri acquirenti vengano valutate correttamente dalla Fondazione.

Nella decisione dei giudici è stato tenuto conto delle finalità che ispirano la riforma del diritto fallimentare di qualche anno fa, in particolar modo del valore sociale dell’ impresa e della conservazione del posto di lavoro.

Intanto il 23 gennaio è stata fissata l‘adunanza dei creditori chiamati ad avallare il piano. -- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below