21 ottobre 2011 / 06:23 / tra 6 anni

Nucleare, Cina verso taglio obiettivi dopo Fukushima

HONG KONG (Reuters) - Gli obiettivi nucleari della Cina per il 2020 verranno probabilmente ridimensionati dopo che il Paese ha imposto una moratoria sull‘approvazione di nuovi progetti in seguito al disastro di Fukushima in Giappone. Lo riferiscono oggi fonti industriali.

<p>Una protesta anti-nucleare a Hong Kong. REUTERS/Tyrone Siu</p>

La Cina deve presentare un piano rivisto per il suo settore nucleare quest‘anno, con pronostici per un nuovo target relativo al 2020 di 86 GW, rispetto al precedente 40 GW.

La capacità alla fine del 2010 era di 10,9 GW, ma progetti già in via di realizzazione avrebbero spinto il totale a 40 GW nel 2015, e i costruttori cinesi di reattori parlavano con ottimismo di un obiettivo raggiungibile di addirittura 100-120 GW.

Ma Pechino ha promesso di “aggiustare e migliorare” i suoi piani per il settore dopo il disastro provocato dal terremoto e dallo tsunami in Giappone lo scorso marzo nell‘impianto di Fukushima Daiichi.

Li Yongjiang, vicepresidente dell‘Associazione energia nucleare Cina (Cnea), ha detto a margine di una conferenza a Hong Kong che nuovi progetti potrebbero venire ripresi il prossimo anno, ma la Cina ha già perso un anno nella costruzione.

“Il target di 86 GW è ancora un obiettivo molto difficile”, ha detto, aggiungendo che la sospensione ha prodotto un ritardo di circa 10 GW di capacità quest‘anno.

“Se iniziamo dall‘anno prossimo, saremo in grado solo di costruire 60-70 GW quindi dovremo ridurre (l‘obiettivo)”, ha spiegato.

A marzo il governo ha ordinato ispezioni su scala nazionale degli impianti esistenti e di quelli in costruzione, per tranquillizzare il Paese sulla sicurezza dell‘energia nucleare.

I dubbi riguardano anche la sicurezza di molti impianti “di seconda generazione” che devono entrare in attività, la mancanza di personale adeguato, e la costruzione di impianti in province a rischio sismico come Sichuan.

C’è chi ha suggerito che non verranno approvati nuovi reattori di nuova generazione, aprendo la strada a modelli di terza generazione progettati dalla francese Areva e dall‘americana Westinghouse di proprietà di Toshiba.

Tradotto da Redazione General News Roma +3906 85224380, fax +3906 8540860, Reutersitaly@thomsonreuters.com -- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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