19 ottobre 2011 / 13:07 / tra 6 anni

Banche, impieghi settembre +3,19%, sofferenze agosto 54,5 mld

ROMA (Reuters) - Gli impieghi complessivi delle banche italiane al settore privato hanno registrato in settembre una crescita annua del 3,19%, dopo essere cresciute del 4,34% in agosto.

Continuano a crescere le sofferenze lorde in agosto arrivando sopra la soglia di 100 miliardi (a 100,204 miliardi) dai 98,974 miliardi di luglio), mentre quelle nette salgono a 54,494 da 53,371 miliardi di luglio.

Lo si legge nell‘ultimo rapporto Abi.

IMPIEGHI IN ASSESTAMENTO

Gli impieghi al settore privato ammontano in settembre a 1.712 miliardi di euro, mentre quelli al solo settore famiglie e società non finanziarie è pari a 1.520 miliardi in crescita del 5,1% su anno sottolinea l‘Abi nel rapporto mensile.

Rispetto ad settembre 2010 il flusso netto di nuovi prestiti è stato di oltre 50 miliardi di euro.

La raccolta su depositi e obbligazioni resta sui livelli bassi degli ultimi mesi continuando a risentire del ciclo economico sfavorevole.

Quanto ai tassi, spiega l‘Abi, ancora non si stanno manifestando sui tassi degli impieghi alla clientela le tensioni che le banche stanno sentendo sul funding, legate all‘aumentato costo della raccolta a lungo termine dello Stato. Il tasso sugli impieghi è salito marginalmente a settembre al 4,10% dal 4,07% di agosto, mentre quello sui depositi è all‘1,86% dall‘1,84% (nello stesso periodo il rendimento dei Btp sul secondario sono arrivati al 5,68% dal 5,30% di agosto)

SOFFERENZE ANCORA IN CRESCITA OLTRE MURO 100 MLD

Ad agosto le sofferenze lorde sono cresciute di oltre 1,2 miliardi rispetto a luglio.

“E’ da rilevare che da gennaio 2011 l‘aumento delle sofferenze lorde e nette risente anche di talune operazioni realizzate da alcuni gruppi bancari negli assetti societari, pertanto non è possibile effettuare un confronto omogeneo rispetto ai dati dello stesso periodo dello scorso anno”, spiega l‘Abi nel rapporto.

Rispetto agli impieghi le sofferenze lorde risultano pari al 5,1% ad agosto 2011, dal 5% del mese precedente.

Le sofferenze nette sono arrivate ad agosto a 54,5 miliardi di euro, in aumento di circa 1,1 miliardi rispetto al mese precedente.

Il rapporto in relazione agli impieghi cresce ed è arrivato al 2,83% (era 2,21% in agosto 2010).

DIFFERENZIALE FRA TASSI ATTIVI E PASSIVI

Nel mese di settembre il differenziale tra il tasso medio dell‘attivo in euro su famiglie e società non finanziarie, pari al 4,43%, e il tasso medio della raccolta dalla stessa tipologia di clientela, pari all‘1,86%, è stato pari a 257 punti base, di 11 punti base sopra il livello di agosto 2011.

stefano.bernabei@thomsonreuters.com; +39 06 8522 4354; Reuters Messaging: stefano.bernabei.thomsonreuters.com@reuters.net

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