14 ottobre 2011 / 15:37 / tra 6 anni

Bankitalia, Berlusconi: tanti nomi, oggi ne parlo con Napolitano

* Berlusconi vede Bini Smaghi su posto Comitato esecutivo Bce

* Per successione a Draghi è ancora favorito Saccomanni

* In mancanza di decisione interim a direttore generale

ROMA (Reuters) - Incassata la fiducia con la maggioranza assoluta, Berlusconi si concede alla stampa e parla anche della nomina del nuovo governatore di Bankitalia che dovrà succedere a breve a Mario Draghi.

Il premier annuncia che c’è ancora una rosa di nomi e che oggi parlerà del tema con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sebbene ci sia ancora tempo per decidere.

“Oggi, dopo il Consiglio dei ministri, vado al Colle. [La scelta del nuovo governatore] è uno degli argomenti. Abbiamo tanti nomi. Prenderemo la decisione entro il primo novembre”, ha detto il premier in Transatlantico.

Questa sera Berlusconi si è effettivamente recato al Quirinale per una berve visita durata una mezz‘ora. Un comunicato della presidenza della Repubblica dà conto dell‘incontro senza alcun particolare sui contenuti.

Il direttore generale di Bankitalia Fabrizio Saccomanni, sostenuto da Draghi e da molti esponenti del Pdl, sembra ancora il favorito.

“La scelta è già stata fatta ed è Saccomanni. Si tratta solo di scegliere il momento migliore per comunicarla”, ha detto ancora oggi un esponente del Pdl.

Secondo una fonte vicina alla vicenda, se si superasse il termine del primo novembre, il posto di Draghi verrebbe preso ad interim dal suo vice, Saccomanni.

La legge che nel 2005 ha riformato lo statuto di Bankitalia prevede che la nomina del governatore sia disposta con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il parere del Consiglio superiore della Banca d‘Italia. Dal primo novembre Draghi prenderà la guida della Banca centrale europea.

La prossima riunione del Consiglio superiore della Banca è in calendario per il 24 ottobre.

Berlusconi temporeggia perché ha ancora due ostacoli da superare.

Da un lato la determinazione con cui Giulio Tremonti, spalleggiato dalla Lega Nord, porta avanti la candidatura del direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli.

Dall‘altra l‘ostinazione con cui Lorenzo Bini Smaghi ha difeso la sua autonomia dal governo rifiutando di dimettersi dal Comitato esecutivo della Bce per fare posto a un francese come chiesto da Berlusconi.

Bini Smaghi si è detto tuttavia ottimista sulla possibilità di trovare un accordo con il governo italiano sul suo futuro entro la fine dell‘anno.

Per sbloccare lo stallo, Berlusconi ha incontrato oggi il banchiere fiorentino, secondo quanto riferito da fonti parlamentari.

(Alberto Sisto, Paolo Biondi)

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