13 ottobre 2011 / 16:28 / tra 6 anni

Bond Telecom Italia, domanda soprattutto da Francia e GB

MILANO, 13 ottobre - Forte domanda da parte degli asset manager, specie da Francia e Gran Bretagna, per il bond al 2017 collocato oggi da Telecom Italia per 750 milioni di euro con un rendimento del 7,15% [ID:nL5E7LD2ZV].

È quanto indica una fonte interna a una delle banche collocatrici, che sottolinea come quello di Telecom Italia sia “il primo bond italiano da giugno, dall‘inizio della crisi”.

Secondo le statistiche preliminari riportate dalla fonte, gli oltre 4 miliardi di domanda complessiva del bond sono arrivati da circa 400 investitori, francesi e britannici per circa un 50% complessivo, tedeschi per il 17% e nazionali per il 9%.

La tipologia degli investitori di gran lunga predominante - ha aggiunto la fonte - è stata quella degli asset manager, pari al 65% circa del totale.

“Si era partiti con un target minimo di 500 milioni, ma con l‘idea di stare comunque sotto al miliardo”, racconta la fonte. “Poi vista la buona domanda - i book sono stati aperti alle 9,00 e chiusi solo alle 10,45 - abbiamo alzato a 750 milioni”.

“Telecom ha approfittato di una finestra che si è aperta sul mercato, dopo tanta volatilità abbiamo avuto una settimana di rally per il credito, specie nella giornata di ieri, non a caso oggi è uscita anche Iberdrola” aggiunge la fonte, che spiega come il titolo sia stato emesso con un ‘issue premium’ di 70 punti base sopra la curva del secondario Telecom, cosa che lo ha reso “sicuramente interessante per gli investitori”.

“Dal punto di vista dell‘emittente non dimentichiamo che se si parla di spread elevati, è anche vero che il midswap in questo momento è molto basso” ricorda la fonte. “A livello di cedola siamo comunque sotto, ad esempio, all‘8,25% del bond Telecom del marzo 2009”.

Nella nota ufficiale giunta al termine dell‘emissione, la società ricorda che “con l‘operazione odierna Telecom Italia ha effettuato da inizio anno un rifinanziamento del debito sul mercato dei capitali pari a 2,5 miliardi di euro con un costo medio ponderato del 5,65%, estremamente contenuto nonostante la volatilità dei mercati finanziari”.

Secondo il trader di una delle principali banche italiane - che parla di un “collocamento ben riuscito” - “questa settimana è stata un po’ meglio delle altre, questo spiega perché Telecom sia andata sul mercato, la società non era certo pressata per emettere”.

Secondo i dati Reuters, Telecom Italia non ha scadenze debitorie fino al prossimo mese di febbraio, quando dovrà rimborsare 1,25 miliardi di euro. Complessivamente nel 2012 le scadenze del gruppo ammontano a circa 3,1 miliardi.

”Il titolo è stato

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