11 ottobre 2011 / 15:58 / tra 6 anni

Borsa Milano chiude lieve calo, balzo Unicredit

<p>Un'immagine della Borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

MILANO (Reuters) - La borsa di Milano chiude in lieve calo, in un mercato tecnico che vede qualche presa di beneficio dopo i recenti rialzi, mentre alcuni bancari proseguono positivi.

“E’ una giornata di rilassamento, quindi piuttosto tecnica che vede la discesa di molti titoli che hanno fatto bene negli ultimi 5, 10 giorni”, dice un trader. “Non mi sembra peraltro che l‘andamento di oggi sia in grado di compromettere quanto fatto nelle ultime sedute”.

Si attende il voto slovacco sul rafforzamento dei poteri del fondo di salvataggio della zona euro (Efsf). La Slovacchia è l‘ultimo paese dei diciassette, che deve ratificare i nuovi poteri assegnati all‘Efsf dal summit europeo del 21 luglio.

L‘indice FTSE Mib cede lo 0,39%, l‘AllShare lo 0,64%, mentre il Mid Cap è in calo dello 0,58%. Volumi intorno a 2,4 miliardi di euro.

Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 arretra dello 0,47%. Parigi cala dello 0,25%, Francoforte sale dello 0,3%.

* Dopo che INTESA SANPAOLO, oggi -1,3%, ha fatto meglio di UNICREDIT, quest‘ultima recupera il 6,7% circa. In rialzo anche altri istituti, venduti in modo aggressivo nelle ultime settimane. Come UBI BANCA che sale di circa il 4%, e BANCO POPOLARE (+3,2%). Debole POPOLARE MILANO. “Non si vende, nè si acquista più in modo indiscriminato e questo è positivo”, dice un trader.

L‘indice di settore europeo è stabile.

* TELECOM ITALIA perde il 2,6% sui timori per l‘andamento dell‘economia. Goldman Sachs questa mattina ha tagliato il rating della società a “sell” da “neutral”. “Il gruppo non è tra i preferiti a livello europeo, sui timori di crescita lenta dell‘economia in Italia”, dice un analista. “Ci sono poi i costi legati all‘asta sulle frequenze, destinati ad aumentare il debito”. Fitch nel pomeriggio ha ridotto l‘outlook della società a negativo da stabile, in un report che cita il peggioramento dello scenario macroeconomico.

* STM, su cui Ing ha tagliato il target price, lascia sul terreno il 4% circa.

* FIAT INDUSTRIAL rimbalza di oltre il 2%, dopo le vendite della prima parte della seduta che l‘avevano spinta a calare del 3%. Era debole anche ieri sulla notizia che il rivale Scania taglierà la produzione in Europa da novembre a causa dell‘indebolimento della domanda.

* In lettera con un -3% circa FONDIARIA-SAI che giovedì sera ha lanciato un profit warning.

* SEAT stabile su un rialzo dell‘1-2% da metà seduta dopo un andamento volatile, mentre proseguono le trattative sulla ristrutturazione del debito. Ancora incertezza sulla possibilità di chiudere la trattativa prima della fine del mese, quando scade una cedola del bond Lughthouse da 52 milioni di euro.

* Tra le small cap CLASS EDITORI è in asta di volatilità con un balzo teorico del 15% circa. La società e Intesa Sanpaolo hanno firmato un contratto vincolante per la cessione al gruppo Cerved del 100% di MF Honyvem, posseduto al 70% dalla casa editrice e al 30% dalla banca.

* Rimbalza ARKIMEDICA (+15% circa) dopo il tonfo di quasi il 39% della vigilia, seguito all‘annuncio della domanda per l‘ammissione della società alla procedura di concordato preventivo.

(Redazione Milano,reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129431, Reuters messaging: stefano.rebaudo.reuters.com@reuters.net)

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