6 ottobre 2011 / 08:23 / tra 6 anni

Bankitalia, Berlusconi prende tempo, decisione il 1 novembre

di Giuseppe Fonte

<p>Una immagine di archivio del governatore uscente di Bankitalia Mario Draghi. REUTERS/Francois Lenoir</p>

ROMA (Reuters) - Silvio Berlusconi prende ancora tempo prima di indicare il suo candidato alla successione di Mario Draghi alla guida della Banca d‘Italia. Una mossa che segnala come sia ancora in corso il braccio di ferro con il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti che potrebbe mettere fine al governo.

“L‘indicazione spetta al presidente del Consiglio che deve fare il nome al Consiglio superiore della Banca d‘Italia”, ha risposto Berlusconi ai giornalisti alla Camera.

“La data è il primo novembre”, ha aggiunto riferendosi al giorno di inizio del mandato di Draghi a Francoforte.

La nomina del successore di Draghi è in stallo da settimane dopo che il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti si è schierato contro quella del direttore generale della Banca d‘Italia Fabrizio Saccomanni, sostenuto da Draghi.

Candidato del ministro è Vittorio Grilli, attuale direttore generale del Tesoro.

La questione investe anche la tenuta del governo dal momento che Tremonti potrebbe minacciare le dimissioni e Berlusconi perdere l‘ufficiale di collegamento del suo partito con la Lega Nord di Umberto Bossi.

Oggi, tuttavia, Berlusconi ha usato toni molto concilianti nei confronti di Tremonti: “Stiamo parlando di tutto in totale armonia non posso pretendere di avere con Tremonti le stesse idee su tutto ma c’è amicizia trentennale e quindi ci confrontiamo”

Anche il leader del Carroccio oggi ha detto che lo stato dei rapporti tra Berlusconi e Tremonti “non è così grave come descritto dai giornalisti”.

Subito dopo però si è schierato con nettezza dalla parte di Grilli.

Bossi ha rimproverato a Berlusconi i tempi lunghi (“Io avrei scelto molto prima”) e ammesso che la scelta del nuovo governatore è diventata “un problema”.

Ha avvertito che se Grilli non venisse nominato alla guida di Bankitalia “andrebbe via dall‘Italia”.

“Grilli è il più bravo in circolazione in Europa e per di più è di Milano. La Banca d‘Italia ha grande rilievo controlla le banche che controllano le fabbriche e i giornali”.

Se la matassa resta intricata, una cosa sembra esclusa, secondo Bossi: che al Consiglio superiore possano essere proposti entrambi.

“Non si possono avere due donne contemporaneamente”, ha detto Bossi.

Alla domanda se una via d‘uscita dallo stallo potrebbe essere Lorenzo Bini Smaghi, membro del Comitato esecutivo della Bce, Bossi ha risposto: “Io punto su Grilli”.

Uno dei nomi alternativi fatti dai giornali per via Nazionale è stato quello dell‘ex ministro Domenico Siniscalco.

Avvicinato dai giornalisti il presidente di Assogestioni ha detto di non aver avuto alcun contatto con il governo.

Alla domanda se questo voglia dire che si chiama fuori dalla gara ha risposto: “Non ho detto questo”.

Domani il governatore della Banca d‘Italia interverrà a al seminario a porte chiuse organizzato da Maurizio Lupi (Pdl) a Spineto al quale parteciperanno circa 60 parlamentari del Pdl.

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