29 settembre 2011 / 07:24 / tra 6 anni

Borsa Milano chiude in rialzo, toniche banche e Telecom

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia un‘altra seduta in deciso rialzo, la terza in settimana, pur registrando una sbandata a ridosso della chiusura, in corrispondenza di una frenata di Wall Street.

<p>Un trader. REUTERS/Brendan McDermid</p>

A spingere il listino di Milano e le altre borse europee è l‘evoluzione della crisi del debito nella zona euro, che oggi ha visto, in Germania, l‘approvazione da parte del Bundestag della misura che aumenta il potenziale del fondo di salvataggio (Efsf).

Ne hanno tratto beneficio soprattutto i titoli finanziari, mentre gli industriali sono rimasti al palo.

Sebbene si allontani lo spettro di una ricaduta dell‘economia mondiale in recessione, gli economisti considerano sempre più probabile un lungo periodo di stagnazione, uno scenario che certo non favorisce i settori ciclici.

In un report dal significativo titolo di ‘From the Great Recession to the Great Stagnation?', Goldman Sachs scrive che l‘economia mondiale si sta muovendo verso “un prolungato periodo di crescita stagnante”.

Meno pessimista il punto di vista di Hsbc. In un report che aggiorna le analisi sulle posizioni dei fondi, l‘investment bank scrive che la caduta dell‘appetito di asset rischiosi genera “sorprese potenziali sui ciclici”. A livello settoriale, Hsbc suggerisce di puntare, in Europa, su lusso, materiali per costruzione, utilities e telecom.

La prospettiva di un default della Grecia non terrorizza più. Secondo Stewart Robertson, senior economist di Aviva Investors, un default potrebbe aggravare la recessione nella zona euro, ma non porterebbe necessariamente a un effetto contagio sui mercati finanziari.

“L‘Europa si deve svegliare e agire per porre fine alla crisi greca e minimizzare il potenziale effetto contagio”, sostiene Robertson. “La trappola del debito deve logicamente concludersi con una qualche forma di default”.

In chiusura, l‘indice Ftse Mib è salito del 2,07%, tornando sopra quota 15.000 punti per la prima volta dal 2 settembre scorso (15.170,19 punti il massimo intraday, 15.046,02 punti la chiusura). L‘AllShare ha guadagnato l‘1,33%, mentre il Mid Cap ha perso lo 0,01%.

Volumi per un controvalore di circa 1,9 miliardi di euro.

* Banche superstar: il paniere europeo è balzato del 2,37%. A Milano, UNICREDIT (+6,04%) è tornata sui livelli del 9 settembre scorso. INTESA SANPAOLO (+5,88%) continua a macinare progressi ed è sui massimi dal 18 agosto scorso. Bene anche BANCO POPOLARE (+2,67%), MONTEPASCHI (+3,34%) e UBI (+2,97%).

* Discorso a parte per POP MILANO (+3,99%), in volo sulle indiscrezioni di stampa riguardanti l‘interesse di potenziali nuovi investitori. Il titolo dell‘istituto lombardo è sui livelli del 23 agosto scorso.

* Fuori dal coro POP EMILIA (-2,2%), oggetto di prese di beneficio dopo l‘inserimento nel Ftse Mib.

* Buoni spunti per il risparmio gestito: MEDIOLANUM +4,35% e AZIMUT +2,29%.

* Brillante TELECOM ITALIA (+4,92%), titolo che, secondo l‘interpretazione di un trader, “da qualche tempo è stato riscoperto”.

* Non si arresta il momento d‘oro di ENEL (+2,58%), cominciato con lo scongelamento dei rimborsi tariffari in Spagna e proseguito con la conferma dell‘acconto sul dividendo.

* Tonica IMPREGILO: +2,89%. Secondo quanto riferisce un operatore, un broker italiano ha pubblicato un report in cui indica un target price di 2,2 euro, sottolineando che non include i probabili incassi dal disinvestimento degli impianti di Acerra. Il broker, inoltre, parla di un fair value di 3,3 euro.

* Male gli industriali, in particolare l‘automotive: PIRELLI -1,74% e FIAT INDUSTRIAL invariata, ma FIAT è salita dell‘1,49%. Fuori dal paniere principale, PIAGGIO -3,13% e COBRA -5,37%.

* SAFILO a picco (-8,72%), penalizzata dal piano industriale al 2015 e dall‘incertezza sul rinnovo della licenza Armani.

* Nel settore, LUXOTTICA ha lasciato sul terreno il 2,37%.

* In lettera il lusso/retail, con TOD‘S in calo del 3,03% e YOOX del 4,96%.

* Tra le small e mid cap, RDB +21,19%, ARENA +17,2%, INVESTIMENTI & SVILUPPO +13,73% e CLASS EDITORI +15,92%.

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