20 settembre 2011 / 07:13 / tra 6 anni

Borsa Milano chiude forte con Europa, brilla Fiat con +7%

MILANO (Reuters) - Piazza Affari vive una nuova seduta in altalena, digerendo con una certa facilità il colpo del declassamento del rating sul debito italiano annunciato nella notte da Standard & Poor‘s, ma restando preda del nervosismo - insieme alle altre borse europee - per le difficoltà della Grecia.

<p>Un trader al lavoro. REUTERS/Remote/Pawel Kopczysnki</p>

In chiusura gli indici - dopo una breve incursione pomeridiana in territorio negativo - sono decisamente tonici, ma i mercati in generale restano sulla difensiva per i timori di un contagio della crisi del debito di Atene, in attesa della conference call fra il ministro delle Finanze greco e gli ispettori della Ue e dell‘Fmi alle 19 di oggi.

Secondo un trader, il downgrade di S&P era “già nei prezzi con un giudizio pesante sulla situazione italiana che non sorprende più di tanto”. A preoccupare è l‘outlook che resta negativo, aggiunge. “A questi prezzi da saldo, titoli da vendere ce ne sono pochi”.

L‘indice FTSE Mib chiude in rialzo dell‘1,91%, l‘Allshare dell‘1,69%, il MidCap invece si limita a un +0,05%. Volumi nel finale per circa 1,8 miliardi di euro.

Il benchmark paneuropeo Ftseurofirst 300 avanza dell‘1,9% mentre gli indici di Wall Street salgono di circa un punto percentuale sulla speranza che la Federal Reserve vari nuove politiche di stimolo all‘economia.

* FIAT guida il paniere principale con un balzo superiore al 7% dopo la conferma degli obiettivi, che hanno fatto scattare le ricoperture in seguito ai forti ribassi delle ultime sedute. L‘AD Sergio Marchionne “continuava a dire che avrebbe deciso se rivedere le guidance nel terzo trimestre”, dice un analista. “Qualcuno scommetteva su una revisione al ribasso, invece ha confermato le attese e sono scattate ricoperture”. Bene anche EXOR che sfiora +3%.

* Recuperano nel finale i bancari, con POP MILANO unica nel paniere principale a rimanere in territorio negativo (-1,9%). Sale del 2,8% UBI, BANCO POPOLARE si avvicina a +2%, INTESA SP avanza dell‘1,7% e UNICREDIT dello 0,5%, con lo stoxx delle banche europee in progresso di quasi l‘1%.

* Rimbalza dell‘1,5% FINMECCANICA dopo il netto calo di ieri.

* Tra le performance più positive si distinguono GENERALI, TERNA, MEDIASET, TOD‘S e LUXOTTICA con guadagni nell‘ordine del 3-3,5%.

* Tra le mid cap pesante INDESIT, che lascia sul campo più del 7%. In una nota Unicredit, confermando il giudizio “hold”, dopo un incontro con la società parla di un quadro in cui l‘impatto di volumi e valute potrebbe deprimere ulteriormente la crescita nel secondo semestre, mettendo potenzialmente sotto pressione le stime di consensus.

* Andamento curioso per i titoli delle società di calcio: la JUVENTUS, prima in classifica, anche oggi soffre in borsa con un calo del 4% dopo l‘annuncio di ieri di un rosso maggiore nell‘esercizio chiuso al 30 giugno, mentre la LAZIO, nonostante la cattiva performance nella classifica di A, è in cima a quella di Piazza Affari con +17%.

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