9 settembre 2011 / 14:29 / 6 anni fa

Btp in sofferenza su Stark e Grecia, acquisti Bce limitano danni

MILANO (Reuters) - Chiusura negativa per il mercato obbligazionario italiano, appesantito dalla notizia delle dimissioni del membro dell‘esecutivo Bce Jurgen Stark, legate, secondo quanto riferito da fonti della zona euro a Reuters, alle divergenze interne all‘istituto di Francoforte sul programma di acquisto bond, e ai timori di un‘improvvisa accelerazione della crisi debitoria della Grecia.

<p>Il membro dell'esecutivo Bce Jurgen Stark. REUTERS/Yiorgos Karahalis</p>

“Le dimissioni di Stark e i timori che la situazione della Grecia possa precipitare hanno portato a grossi flussi in uscita sui Btp” spiega un dealer da Milano.

Il differenziale di rendimento tra decennali italiani e Bund tedeschi, che in mattinata si era tenuto in area 360 punti base, dai 341 della chiusura di ieri, è schizzato fino a 374 punti base, riportandosi, come avvenuto prima dell‘approvazione della manovra in Senato, ai livelli visti prima dell‘avvio degli acquisti della Bce..

“Abbiamo visto forti vendite su tutta la curva, ma in particolare sull‘area 5-10 anni” spiega un secondo dealer.

Il rendimento del decennale italiano ha toccato un massimo di seduta al 5,48%, dal 5,28% di ieri

A limitare i danni hanno contribuito, ancora una volta, gli acquisti delle banche centrali, che gli operatori hanno visto entrare sul mercato a più riprese nel corso del pomeriggio.

Il rendimento del Btp 10 anni è quindi sceso, in chiusura, al 5,37% mentre lo spread sul Bund ha ritracciato a 367 punti base.

Ad acuire, ancora una volta, le pressioni sui debiti periferici, è la situazione della Grecia. Entro oggi, infatti,i creditori privati dovranno comunicare la loro adesione al piano di swap dei titoli previsto dal secondo pacchetto di salvataggio per Atene.

In chiusura di seduta, l‘agenzia del debito greco si è limitata dire di aver ricevuto delle risposte positive, ma ha fatto sapere che non comunicherà alcun dato sull‘adesione oggi o settimana prossima.

Nei giorni scorsi funzionari greci avevano detto di aspettarsi una domanda del 70%. La Grecia aveva minacciato di cancellare l‘accordo se non fosse stata raggiunta la quota del 90%.

ATTESA PER ASTE DELLA PROSSIMA SETTIMANA

Intanto si avvicina l‘appuntamento con una settimana calda sul fronte delle aste.

Lunedì infatti Il tesoro italiano offrirà 11,5 miliardi di Bot a 3 e a 12 mesi, mentre ieri sera sono stati comunicati i quantitativi delle aste a medio lungo di giovedì, quando verranno messi sul piatto fino a 7 miliardi di debito.

“E’ una quantità in linea con le nostra attese, così come ci attendevamo la scelta del Tesoro di escludere dall‘asta i titoli del comparto 15-30 anni, sostituendola con titoli off-the run con scadenza tra il 2018-2020, un‘area salvaguardata dalla Bce” spiega Alessandro Giansanti strategist di Ing.

Per quanto riguarda il Bot a 12 mesi, secondo Chiara Cremonesi, strategist di Unicredit, il rendimento d‘asta dovrebbe salire in area 3,35% dal 2,959% del 10 agosto, quando già erano partiti gli acquisti della Bce, mentre il rendimento d‘asta del nuovo cinque annni dovrebbe collocarsi in area 4,60% dal 4,93% di luglio.

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