8 settembre 2011 / 08:08 / tra 6 anni

Btp mantiene miglioramento ieri, attesa Bce

MILANO (Reuters) - Il mercato secondario italiano stamane mostra una certa distensione tra pochi scambi poco lontani da quelli di ieri, in una sorta di congelamento delle posizioni in una seduta che vede, da una parte, il fattore tecnico del rollover del futures, dall‘altra l‘attesa delle parole di Trichet alla conferenza stampa oggi pomeriggio in cui potrebbe dare indicazioni sugli acquisti di titoli.

<p>Un ventaglio di banconote da 100 euro. REUTERS/Pichi Chuang</p>

“Ci si muove poco, non lontano dai livelli di ieri, pochi aggiustamenti, scambi di piccolo cabotaggio: aspettiamo di sentire Trichet oggi pomeriggio” dice uno specialist.

Ieri il mercato obbligazionario in generale aveva visto un miglioramento per una serie di fattori tra cui il voto della Corte Costituzionale tedesca che ha fugato i dubbi che la Germania potesse non essere a favore dei pacchetti di aiuti ai paesi e la nuova versione un po’ più stringente della manovra, a cui è andato il voto di fiducia ieri sera.

“Non sono state notizie sconvolgenti, ma diciamo che in questa fase in cui ci si aspetta il peggio, si temeva che, in entrambi i casi, ci potessero essere notizie negative” dice un dealer.

Sulla piattaforma TradeWeb il differenziale di rendimento tra decennali italiani e tedeschi a metà seduta è a 340 pb dopo un minimo di seduta a 332 pb e una chiusura ieri a 338 pb.

Il rendimento del decennale è a 5,25%, lo stesso livello della chiusra di ieri, dopo un minimo di seduta oggi a 5,19%.

MOSSE TESORO SU FUNDING INDICE DI FLESSIBILITA’

Una riflessione va alle ultime mosse del Tesoro in tema di funding che mostra da una parte flessibilità, dall‘altra la ricerca di opportunità, viste entrambe positivamente dal mercato.

Tre i fattori di cui tenere conto in questa settimana dal lato delle mosse del Tesoro: il ritorno, dopo sei mesi di assenza, dell‘asta sui Bot a 3 mesi, la scelta di offrire una gamma di titoli di stato non più in corso di emissione piuttosto cari sul mercato e il buyback di ieri a prezzi scontati e bid-to-cover piuttosto elevati.

“Sono tutte mosse che indicano una buona capacità del Tesoro di cogliere le opportunità del mercato per fare funding a condizioni vantaggiose” commenta Chiara Cremonesi, strategsit di Unicredit.

* Bot tre mesi

E’ dal marzo scorso che il Tesoro non emetteva questa scadenza e il mercato si domanda la ragione di questa offerta. Pensare che si tratti di necessità di liquidità non corrisponde ai dati a disposizione: secondo Unicredit a fine agosto il Tesoro aveva un conto disponibilità di circa 50 miliardi. Le spiegazioni possono essere due: “tenere comunque viva questa scadenza per investitori che la utilizzano, compensando con le prossime aste su Bot con ammontari più contenuti” dice Cremonesi, oppure “soddisfare una domanda di titoli che vadano a scadere a fine anno, come è accaduto negli anni scorsi” dice uno specialist.

* Buy back

Il Tesoro, tramite il Fondo d‘ammontamento ha riacquistato ieri 1,4 miliardi a prezzi, per l‘emittente, molto convenienti visto il recente netto calo. In particolare è visto positivamente che il Tesoro abbia riacquistato circa 650 milioni del Btp 2012, anno pesante per le scadenze di titoli, calcolate in circa 195 miliardi. Il rovescio della medaglia è il fatto che gli investitori abbiano scelto di liberarsi di tali titoli pur a prezzi molto più bassi rispetto a quelli a cui li avevano in carico, per altro con bid-to-cover alti, sopra il 2,5 per tutti i tre i titoli oggetto del buyback.

* Off the run

Il Tesoro ha approfittato della seduta d‘asta di metà mese, solitamente dedicata a scadenze a lunga oltre al quinquennale, per offrire titoli non più in corso di emissione, scegliendo le scadenze tra 2018 e 2020: giusto le scadenze su cui sono intervenute le banche centrali con i loro acquisti. “Sono titoli carissimi sul mercato” dice un dealer, il che significa che le aste avranno buonissime probabilità di successo.

“In questo contesto di mercato nervoso, il fatto che il Tesoro si mostri così flessibile, viene visto come un fattore positivo e di distensione per il mercato in generale” dice Cremonesi.

(Gabriella Bruschi)

gabriella.bruschi@thomsonreuters.com; +39266129504; Reuters Messaging: gabriella.bruschi.thomsonreuters.com@reuters.net

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