7 settembre 2011 / 09:08 / tra 6 anni

Manovra, Senato approva, testo va alla Camera

ROMA (Reuters) - Il governo ha ottenuto la fiducia sul maxiemendamento alla manovra economica che anticipa il pareggio di bilancio al 2013.

<p>Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. REUTERS/Tony Gentile (ITALY - Tags: POLITICS BUSINESS IMAGES OF THE DAY PROFILE)</p>

I sì sono stati 165, 141 i no e tre gli astenuti.

Il testo del decreto legge, modificato dal Senato, passa ora alla Camera per l‘approvazione finale.

Durante la discussione, davanti a palazzo Madama ci sono stati episodi di violenza tra manifestanti e polizia.

“La violenza è sempre un vulnus per la democrazia”, ha detto Schifani in aula, stigmatizzando le proteste violente, ringraziando poi le forze dell‘ordine.

Il maxiemendamento del governo alla manovra riduce il deficit di ulteriori 4,399 miliardi nel 2013 portando la correzione complessiva a 54,265 miliardi dai 49,866 miliardi del testo licenziato in Consiglio dei ministri. Nel 2014 la manovra ammonta a 59,79 miliardi di euro.

Secondo la relazione tecnica le nuove risorse arrivano tutte da maggiori entrate e la parte del leone la garantisce l‘aumento dell‘Iva al 21 dal 20%, che produrrà 700 milioni nel 2011 e 4,236 miliardi dal 2012.

L‘incremento dell‘imposta sul valore aggiunto è la principale novità decisa ieri dal governo per rendere più credibile ed efficace l‘azione di anticipo del pareggio di bilancio al 2013.

Gli altri due principali cambiamenti, rispetto alla versione originaria, riguardano la riduzione del contributo di solidarietà al 3% e solo per i redditi superiori ai 300.000 euro e l‘avvio del graduale innalzamento dell‘età di pensionamento delle donne nel privato dal 2014.

Il contributo di solidarietà, che decorre dal primo gennaio 2011 fino a tutto dicembre 2013, colpirà circa 34.000 contribuenti, per un gettito atteso pari a 53,8 milioni di euro nel 2012 e a circa 144 milioni nel 2013. La misura potrà essere prorogata anche oltre il 2013, qualora il governo non dovesse raggiungere il pareggio di bilancio.

La nuova discplina pensionistica per le lavoratrici del privato produrrà i maggiori effetti nel 2021, anno in cui la relazione tecnica stima risparmi pari a 720 milioni.

Esce affievolita la disciplina che prevede il carcere per coloro che evadono oltre i 3 milioni di euro. In caso di condanna la sospensione condizionale della pena scatta solo al verificarsi di due requisiti in modo congiunto: non solo quando l‘ammontare dell‘imposta evasa è superiore a 3 milioni di euro, come stabilisce l‘emendamento approvato in commissione Bilancio, ma anche quando supera il 30% del volume d‘affari.

Per evitare effetti sull‘indebitamento netto, il governo ha inoltre cancellato la certificazione dei debiti che le imprese vantano nei confronti della pubblica amministrazione.

(Giuseppe Fonte)

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