7 settembre 2011 / 07:23 / tra 6 anni

Borsa Milano rimbalza con auto e banche, giù Campari

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha trovato la forza per mettere a segno un rimbalzo consistente, figlio, però, secondo l‘interpretazione degli operatori, più di motivi tecnici che di un cambiamento del vento.

<p>Un'immagine della Borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

Certo, i passi avanti dei piani di austerità in Italia e Grecia, nonché la sentenza della Corte costituzionale tedesca sui ricorsi mirati a bloccare la partecipazione di Berlino ai salvataggi nella zona euro, hanno giocato un ruolo.

Ma il clima di fondo rimane tendente al pessimismo. Secondo Valentijn van Nieuwenhuijzen, head of strategy di Ing Investment Management, “nel complesso, l‘economia mondiale è in una fase di difficoltà. Nell‘Eurozona è aumentato il livello di rischio sistemico e la combinazione tra austerity fiscale, prolungata crisi del debito e rallentamento nella domanda esterna si tradurrà in una riduzione della crescita del Pil nel 2012, dall‘1,7% all‘1%”.

Il sell-off di agosto, in parte confermato dai primi giorni di settembre, però, è stato talmente violente da indurre gli investitori a tornare sull‘equity, per quanto in modo selettivo

Steve Wood, chief market strategist di Russell Investments, ritiene che “questo è il preciso momento di mercato dove è il caso di prendersi alcuni rischi. Con l‘azionario che ha lasciato sul terreno circa il 15% rispetto ai massimi di alcuni mesi fa, è anche facile prevedere che una decelerazione dei profitti sia già stata prezzata”.

Nella ricerca mensile, Credit Suisse conferma il giudizio ‘overweight’ sulle azioni, ma sottolinea che “il sentiment e il momentum macroeconomico devono aumentare per innescare un rally”.

All‘insegna della massima cautela l‘approccio di Hsbc. In un report significativamente intitolato ‘Risk on ice’, la banca scrive che “è troppo presto per aumentare i rischi complessivi nel portafoglio” e conferma il giudizio ‘underweight’ sull‘equity.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha guadagnato il 4,24%, l‘AllShare il 4,08% e il MidCap il 3,06%. Volumi per un controvalore di circa 1,6 miliardi di euro.

* Dopo la discesa ardita di ieri, l‘ennesima del periodo, oggi per le banche è stato il giorno della risalita. UNICREDIT è avanzata del 4,97% e INTESA SANPAOLO del 3,81%. Meglio BANCO POPOLARE (+6,96%) e MONTEPASCHI (+5,78%). POPOLARE MILANO, punita ieri per le incertezze su fattibilità e tempi dell‘aumento di capitale fino a 1,2 miliardi, ha risollevato la testa (+4,68%). “Per via dell‘elevata sensibilità ai titoli finanziari del mercato italiano”, scrive Credit Suisse, “ipotizziamo che quest‘ultimo resti piuttosto volatile e continui a essere trainato dal sentiment, sospinto in particolare dalle notizie provenienti dai paesi periferici e dalle potenziali ripercussioni sui titoli finanziari. Abbiamo pertanto ipotizzato oscillazioni piuttosto consistenti dei mercati italiani finché non verranno meno le problematiche associate alla crisi del debito sovrano dei paesi periferici europei. Alla luce di tutto questo, manteniamo una raccomandazione neutrale sull‘Italia in un contesto paneuropeo”.

* Altro comparto in sofferenza da tempo, l‘automotive ha vissuto una seduta euforica. Il paniere europeo è balzato del 6,1%. A Milano, FIAT +8,55%, FIAT INDUSTRIAL +5,09% ed EXOR +8,13%. PIRELLI ha sgommato (+7,36%), mentre BREMBO ha sollevato il piede dal freno (+7,34%) e PININFARINA (+4,31%) ha sprintato con PIAGGIO (+4,51%).

* CAMPARI in controtendenza (-1,73%), affossata dal downgrade di Goldman Sachs. Il broker ha tagliato il giudizio a ‘sell’ da ‘neutral’, con target price di 5,1 euro.

* Al galoppo STMICROELECTRONICS (+6,31%), SAIPEM (+7,14%), TENARIS (+6,26%), BUZZI UNICEM (+5,28%) e MEDIASET (+5,08%).

* Si conferma il trend positivo del lusso/retail, unico comparto, sottolineano i trader, che si difende nelle giornate nere, riuscendo contemporaneamente a cavalcare i rimbalzi. TOD‘S ha guadagnato il 4,31% e LUXOTTICA il 4,85%. Fuori dal paniere principale, MARCOLIN +7,87% e PIQUADRO +8,81%.

* Tra le small e mid cap, EEMS in volo (+37,1%) dopo aver annunciato che la controllata Solsonica ha registrato un balzo delle vendite di pannelli fotovoltaici tra giugno e agosto.

* BONIFICHE FERRARESI (+5,96%) ha beneficiato della smentita, l‘ennesima, di Bankitalia ad un‘indiscrezione di stampa sulla cessione della quota, che ammonta al 62,374%.

* Scatto di DANIELI (+8,83%): intervistato da un quotidiano, il presidente Gianpietro Benedetti ha detto che la società ha deciso di mettere in stand-by il progetto di investimento da 400 milioni per la costruzione di una nuova acciaieria in Italia o in Germania.

* Spunti per società trascurate o penalizzate nell‘ultimo periodo: MAIRE TECNIMONT +9,51%, SOPAF +8,48%, RCF GROUP +7,69% e AMPLIFON +8,66%.

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