6 settembre 2011 / 10:59 / tra 6 anni

Btp in lieve recupero dai minimi ieri, tensione resta alta

MILANO (Reuters) - Dopo la tempesta di ieri, il mercato obbligazionario italiano tira una boccata d‘ossigeno, grazie all‘annuncio di un target minimo tra euro e franco svizzero, da parte della Banca centrale elvetica e alla ormai consueta tornata di acquisti delle banche centrali.

“C’è stato un po’ di recupero rispetto a ieri, quando, a mio parere, si era andati troppo oltre” spiega un trader da Milano.

“Hanno contribuito l‘annuncio di un target minimo tra franco ed euro, che ha dato sostegno alla valuta unica, e di riflesso ai Btp, a cui poi è seguito l‘intervento delle banche centrali, sempre sull‘area 10 anni” prosegue l‘operatore.

Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund a 10 anni si è allontanato dai livelli pre-intervento della Bce toccati ieri, quando aveva chiuso a 374 punti base, ed è sceso fino a un minimo di 355 punti base. Poco prima delle 13,00 quota n area 360 punti base. Il rendimento del decennale benchmark, che ieri aveva sfiorato il 5,6%, in mattinata ha toccato un minimo del 5,4% e poco prima delle 13 quota al 5,47%..

Dalle sale operative, però, si resta molto cauti, se non pessimisti sull‘evoluzione politica della crisi.

“Quello che si è visto oggi sui mercati è solo un maquillage, finchè non viene annunciato qualcosa di preciso e di definitivo sui conti pubblici dal governo, restiamo esposti alle ondate di vendita, che abbiamo visto ieri” osserva un trader di uno dei maggiori istituti di credito italiani.

Gli analisti mettono nel conto che il rendimento del decennale possa tornare a superare la soglia del 6%, livello che aveva spinto la Bce a riattivare il suo programma di acquisto bond, rimasto dormiente per 19 settimane, per sostenere i Btp e i titoli spagnoli.

“Senza un nuovo round di interventi shock, prevediamo nuovi massimi sugli spread dei Btp e dei bond degli altri paesi periferici” sottolinea Biagio Lapolla, strategist di Rbs.

Ma il sostegno di Francoforte ai bond italiani non è scontato nè eterno, come ha ricordato ieri il prossimo inquilino dell‘Eurotower Mario Draghi.

E a sottolineare come la pressione a breve sull‘Italia resti elevata, il fatto che su schermi Reuters lo spread Italia a Germania a due anni sia più alto di rispetto al divario tra Btp e Bund a 10 anni.

=============================12,30============================= FUTURES EURIBOR 98,535 (-0,015) FUTURES BUND SETTEMBRE 137,93 (-0,39) BTP 2 ANNI (GIU 13)* 96,79 (+0,021) 4,143% BTP 10 ANNI (SET 21) 95,16 (+0,70) 5,455% BTP 30 ANNI (SET 40)* 80,812 (+1,41) 6,579%

* su schermi reuters in assenza di scambi su Mts ======================== SPREAD (PB) ==========================

ULTIMA CHIUSURA TREASURY/BUND 10 ANNI 9 13 BTP/BUND 2 ANNI 366 378 BTP/BUND 10 ANNI 357 371 livelli minimi/massimi 350,5-369,0 339,2-368,1 BTP/BUND 10 ANNI 361,1 374,1 livelli minimo/massimo 355,0-373,0 329,4-374,7 BTP/BUND 30 ANNI 367 387 SPREAD BTP 2/10 ANNI -- -- SPREAD BTP 10/30 -- 112,0 =============================================================

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below