6 settembre 2011 / 07:23 / tra 6 anni

Borsa Milano chiude in calo del 2%, pesano bancari e Fiat

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in calo del 2%, peggio delle altre borse europee, zavorrata dai titoli finanziari e dalla galassia Fiat.

<p>Operatori di borsa al lavoro. REUTERS/Alex Domanski</p>

Su tutto l‘azionario europeo continuano a pesare le preoccupazioni per la crisi del debito della zona euro, con l‘Italia sembra più nell‘occhio del ciclone.

“E’ evidente che c’è l‘Italia al centro del problema” spiega un trader, sottolineando come le altre piazze siano riuscite a contenere le perdite e come, sul mercato obbligazionario, lo spread tra i rendimenti dei titoli italiani e quelli tedeschi si sia ampliato.

“E’ chiaro”, aveva spiegato in precedenza un altro dealer, “che l‘Italia, ancor più degli altri periferici, è nel mirino in quanto anello debole della zona euro”.

Piazza Affari, come il resto d‘Europa, aveva registrato un breve recupero dopo la diffusione del dato americano sull‘Ism manifatturiero, ma si è rivelato di breve durata.

L‘indice FTSE Mib ha chiuso in calo dell‘1,98%, dopo aver segnato un minimo a 13.824,11 punti, nuovo record negativo da quando esiste l‘indice, ovvero dall‘1 giugno 2009 (il precedente, 14.199,10 punti, risaliva al 10 agosto scorso). Sul grafico si nota che il minimo storico dell‘indice ricostruito risale al 9 marzo 2009, a 12.332 punti.

L‘indice europeo FTSEurofirst ha perso lo 0,66%.

L‘AllShare ha lasciato sul terreno l‘1,84% e il MidCap lo 0,95%. Volumi per un controvalore di circa 2,2 miliardi di euro.

* I bancari hanno terminato la seduta in deciso calo. UNICREDIT ha chiuso a -4,45% dopo aver segnato un nuovo minimo dal marzo 2009 a 0,7635 euro. INTESA SANPAOLO è scesa per la prima volta dalla sua quotazione sotto quota 1 euro: ha chiuso a 0,997 euro (-3,11%) dopo aver toccato un minimo a 0,95. Perdite consistenti anche per MONTEPASCHI (-4,33%) e per gli altri istituti, con l‘eccezione di MEDIOBANCA (-0,4%). Si allinea alle altre banche anche POP MILANO (-3,7%), che nella prima parte della seduta aveva pagato gli interrogativi sull‘aumento di capitale fino a 1,2 miliardi di euro. Lo stoxx europeo ha ceduto il 2% circa.

* Deboli anche gli assicurativi. GENERALI in particolare ha perso il 2,6%. Il gruppo triestino è stato downgradato da Barclays a “equal weight” a causa dell‘incertezza intorno all‘Italia.

* Pesanti anche i titoli dell‘automotive, con FIAT INDUSTRIAL che ha perso il 5,4% e FIAT che ha terminato a -3,87%. La controllante EXOR è il titolo peggiore del listino (-6,5%).

* In controtendenza PARMALAT che è salita dell‘1,47% e LUXOTTICA che ha guadagnato l‘1,98%. Nel lusso si difende anche TOD‘S (+0,4%) e, fuori da listino principale, AEFFE (+6,3%).

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