1 settembre 2011 / 08:27 / tra 6 anni

Borsa Milano inizia mese in rialzo, bene Intesa SP e difensivi

MILANO (Reuters) - Piazza Affari comincia il mese di settembre in rialzo, dopo aver lasciato sul terreno oltre il 15% ad agosto.

<p>Immagine d'archivio di una trader al lavoro a Milano. REUTERS/Stefano Rellandini (ITALY - Tags: BUSINESS)</p>

Si conferma, peraltro, il trend di periodo, ovvero un tasso di volatilità molto elevato. La seduta, infatti, ha visto un‘altalena continua. E un tentativo di decisa accelerazione nel pomeriggio - dopo la diffusione dell‘indice Ism manifatturiero, che ha superato le attese - ha avuto vita breve, perdendo progressivamente slancio.

L‘impressione degli operatori è che il clima di incertezza inviti alla cautela e accorci la durata dei rimbalzi. Nell‘aggiornamento della strategia d‘investimento, Swiss & Global Asset Management scrive che “le attuali turbolenze sul mercato azionario e obbligazionario offrono nuove opportunità nel lungo periodo. Tuttavia”, aggiunge la società di gestione, “a breve termine prevediamo una volatilità elevata”. Di conseguenza, Swiss & Global ha ridotto l’esposizione azionaria a neutrale e sovrappesa la liquidità.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha guadagnato lo 0,69% e l‘AllShare lo 0,58%, mentre il MidCap ha terminato praticamente invariato (+0,08%). Volumi per un controvalore di circa 1,8 miliardi di euro

* Al palo ieri, quando il listino milanese è scattato dai blocchi, INTESA SANPAOLO ha messo a segno un progresso del 2,47%. L‘istituto guidato da Corrado Passera, dicono i trader, è stata aiutata dalla conferma a ‘equal weight’ da parte di Morgan Stanley. Il broker, invece, ha tagliato ad ‘underweight’ UNICREDIT (+0,58%) e MEDIOBANCA (-0,16%), accomunate ora a MONTEPASCHI (-0,82%), POPOLARE MILANO (-0,61%) e BANCO POPOLARE (+0,42%).

* In volo ieri, l‘automotive è stato fiaccato dalle prese di beneficio. PIRELLI ha ceduto il 2,74% e FIAT INDUSTRIAL lo 0,52%. FIAT, colpita da un downgrade di Citigroup, è arretrata dello 0,78%. Il titolo del Lingotto, peraltro, ha recuperato terreno dopo la pubblicazione del dato sulle vendite di agosto di Chrysler, cresciute del 31%.

* Penalizzati recentemente, i difensivi ritrovano il segno più. PARMALAT è salita dell‘1,58%, TERNA dell‘1,98%, LOTTOMATICA dell‘1,27%, TELECOM ITALIA dell‘1,78%, ENEL dello 0,88%, ATLANTIA dello 0,98% e SNAM RETE GAS dello 0,54%.

* Debole MEDIASET: -1,04%. In una breve nota dedicata al settore dei media in Europa, Nomura scrive di aver rivisto le previsioni sugli utili sulla base dell‘assunto che Usa ed Europa cresceranno in maniera molto contenuta nei prossimi 3-5 anni. Tra le mid cap, il comparto ha visto RCS MEDIAGROUP cedere il 3,58% e CALTAGIRONE EDITORE il 2,09%.

* Zoppicante A2A: -0,67%. Giuliano Zuccoli, presidente del consiglio di gestione dell‘utility lombarda, ha detto che è improbabile che entro il termine del 15 settembre venga raggiunto un accordo fra soci italiani ed EdF sul riassetto di EDISON (-0,48%).

* Fuori dal paniere principale, rally di PRELIOS (+8,21%) grazie ad un‘operazione di cessione di asset in Germania.

* Prosegue il trendi riscoperta di alcuni titoli industriali trascurati: DE’ LONGHI +7,93%, CRESPI +5,12% e CERAMICHE RICCHETI +3,55%.

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