25 agosto 2011 / 07:38 / 6 anni fa

Borsa Milano chiude in calo seduta nervosa, giù Telecom

MILANO (Reuters) - Piazza Affari fallisce il tentativo di chiudere la seconda seduta consecutiva in rialzo e termina in rosso.

<p>Borsa di Milano in foto d'archivio. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

Partito tonico, sostenuto da automotive e finanziari, il listino di Milano si stava sgonfiando in prossimità dell‘avvio di Wall Street. A quel punto, la notizia di un investimento di 5 miliardi di dollari della Berkshire di Warren Buffett in Bank of America ha rilanciato la corsa, in particolare quella delle banche.

Del resto, il sell-off che ha caratterizzato l‘estate 2011 ha spinto le valutazioni a livelli molto appetibili. Paolo Francesco Sarno e Alessio Tonato, gestori di Financiere de L‘Echiquier, in una nota sottolineano che “le valorizzazioni delle società, con un price/book dell‘Eurostoxx 50 a 1,10, sono a livelli storicamente bassi. Anche se certi titoli ciclici hanno deluso”, aggiungono: “i risultati delle società sui primi due trimestri del 2011 sono al di sopra delle attese. Consideriamo le reazioni attuali del mercato nettamente esagerate”, concludono Sarno e Tonato, “e ci sembra questo un buon periodo per riesaminare i titoli delle nostre ‘watch lists’, affinché possiamo cogliere le migliori opportunità”.

Tornando alla giornata borsistica, l‘avvio zoppicante di Wall Street ha determinato una brusca frenata dei mercati europei. Milano inizialmente si è mantenuta positiva, grazie alla spinta delle banche, ma la debolezza degli energetici ha rappresentato un fardello troppo pesante per tenere gli indici sopra la linea di galleggiamento. E, come spesso accade in contesti di volatilità elevata, una volta partito, il flusso di vendite si è tramutato rapidamente in un‘onda robusta.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha perso lo 0,25%, fallendo nuovamente l‘obiettivo di chiudere sopra quota 15.000 punti (14.944,61 punti la chiusura, 15.392,36 punti il massimo intraday); da notare che una chiusura sopra 15.000 punti manca dal 17 agosto scorso. L‘AllShare è arretrato dello 0,18%, mentre il MidCap ha guadagnato lo 0,95%. Volumi per un controvalore di circa 2 miliardi di euro.

* Banche protagoniste. L‘investimento di Buffett in BofA ha infiammato un comparto tonico sin dalle prime battute. INTESA SANPAOLO ha guadagnato l‘1,61% e UNICREDIT l‘1,68%: i due istituti sono arrivati a segnare rialzi del 7% circa. A poche ore dal Cda che approverà i conti semestrali e deciderà sull‘aumento di capitale, POPOLARE MILANO ha ceduto il 3,06%. Bene UBI (+0,76%), BANCO POPOLARE (+2,85%) e MONTEPASCHI (+2,9%).

* Come accaduto per i finanziari, l‘automotive ha perso progressivamente slancio. FIAT è avanzata dell‘1,42% ed EXOR dell‘1,71%, mentre FIAT INDUSTRIAL è scesa dello 0,91%. Giù PIRELLI: -1,33%. Fra le mid cap, BREMBO +5,1% e COBRA +3,07%.

* Galvanizzati nei giorni scorsi dall‘evoluzione della situazione in Libia, gli energetici sono stati colpiti dalle prese di beneficio: ENI è arretrata dell‘1,19%, SAIPEM dell‘1,44% e TENARIS dell‘1,18%.

* La confusione sulla nuova versione della Robin Tax, contenuta nella manovra di Ferragosto, ha penalizzato le utilities e le società di gestione di reti. ENEL ha lasciato sul terreno l‘1,71%, A2A lo 0,33%, TERNA lo 0,4% e SNAM RETE GAS lo 0,91%.

* Una fonte ha detto a Reuters che l‘eventuale ritocco della Robin Tax potrà riguardare solo l‘esclusione del settore delle rinnovabili, senza prevedere un‘estensione alle concessionarie e al settore della telefonia. Successivamente, il ministro Altero Matteoli ha precisato che un‘estensione della Robin Tax non è mai stata discussa dal governo. Il risultato di questa ridda di ipotesi, voci e smentite è che TELECOM ITALIA, al termine di una seduta nervosa, ha perso l‘1,77%, mentre ATLANTIA, ieri a picco, è salita del 2,22%.

* Realizzate le società legate alla produzione di energia da fonti rinnovabili: ENEL GREEN POWER -1,93%, TERNIENERGIA -2,95%, KINEXIA -2,03% e FALCK RENEW -1,06%. Fuori dal coro K.R.ENERGY (+2,56%), KERSELF (+1,71%) e PRAMAC (+4,29%).

* Alla vigilia della pubblicazione dei risultati trimestrali, brillante PRYSMIAN (+3,94%).

* Deboli LOTTOMATICA (-2,43%), MEDIASET (-2,23%), STMICROELECTRONICS (-1,52%) e DIASORIN (-1,62%).

* Tra le small e mid cap, non si è arrestata la corsa, cominciata ieri, di ITWAY (+13,07%).

* ELICA (+4,77%) premiata per i risultati del primo semestre.

* Anche il CREDITO VALTELLINESE (+2,94%) ha beneficiato della semestrale.

* Dopo aver comunicato, ieri, un incremento della perdita netta nel primo semestre e preannunciato un impatto dell‘andamento del business sul risultato dell‘intero esercizio, APULIA PRONTOPRESTITO è caduta dell‘8%.

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