18 agosto 2011 / 11:24 / tra 6 anni

Btp in rialzo grazie a ombra Bce in mercato avverso a rischio

MILANO (Reuters) - Il mercato secondario italiano è positivo e ben sostenuto, eccezione, insieme a quello spagnolo, sostenuta dall‘ombra della Bce, rispetto a un clima generale di avversione al rischio, esplicitato da borse in calo e investimenti rifugio in bund e titoli Usa.

“I titoli italiani, insieme a quelli spagnoli, reggono bene stamane. Finora anche senza l‘aiuto delle banche centrali” dice un dealer. “Il fatto è che ormai gli investiotri sanno che potrebbero intervenire e quindi registrare delle perdite e allora piuttosto vendono altra periferia”.

“In un certo senso, e paradossalmente, Spagna e Italia visto che comunque sono sostenute dalle banche centrali, sono diventate una specie di investimento rifugio, in un clima di nuovo pessimista” dice un altro che ha visto acquisti dicreti da fondi e banche.

Il rendimento del Btp decennale è sceso sino a un minimo di seduta a 4,887%, il livello più basso dal 4,877% del primo luglio scorso, secondo dati Tradeweb. Lo spread Btp/Bund si muove in un range simile a quello di ieri tra i 269 pb dell‘apertura e i 277 pb di metà seduta. Anche il Cds a 5 anni dell‘Italia, a 337-345 pb, è poco variato da ieri.

Per l‘Italia, ora, si attende, dal lato del primario, il test delle aste a medio-lungo di fine mese.

Il contesto generale dei mercati mostra chiari sintomi di malessere: borse di nuovo in calo, bund-rifugio ai massimi storici, forte richiesta di liquidità da parte delle banche ai finanziamenti della Bce. Pesa a debolezza dell‘economia e i dubbi circa la capacità delle autorità internazionali di fare quel che davvero serve a risolvere la crisi debitoria in atto.

“Si vende persino Francia .. è tutto dire” dice un dealer. Eppure stamane l‘agenzia di rating S&P ha confermato la AAA con outlook stabile della Francia e si e dichiarata fiduciosa per il futuro.

“Di nuovo l‘economia diventa centrale, soprattutto dopo che anche la Germania ha mostrato un certo rallentamento perchè se non c’è crescita diventa anche più difficile risolvere i problemi di debito” dice uno strategist. “Il mercato ora segue con apprensione ogni dettaglio macro”.

ASTE DI FINE MESE TEST IMPORTANTE, ARRIVA NUOVO DECENNALE

E’ ancora presto, mancano ancora quasi due settimane, ma i desk inziano già a pensare alle aste di fine mese, che sono viste come un test chiave, visto che sono le prima a medio-lungo dopo l‘attacco sul debito italiano di inizio agosto.

In agenda c’è l‘offerta di Btp a 3 e 10 anni e di un CCTeu 2018. Le attese sono di una riapertura sia per il Btp luglio 2014, sia per il CCteu 2018.

Invece per il decennale è attesa la nuova emissione, che avrà scadenza marzo 2022, annuncita dal Tesoro nel programma trimestrale. La cedola, visto l‘attuale andamento del mercato, potrebbe essere più alta rispetto all‘attuale decennale in corso di emissione, il settembre 2021, passando al 5 dal 4,75%.

Per l‘ammontare il Tesoro dovrà farei conti con la propensione verso il debito italiano degli investitori, dopo l‘attacco di inizio di agosto. L‘asta sui Bot annuali della scorsa settimana ha visto una domanda molto elevata.

Di contro il Tesoro non ha consistenti esigenze di funding da qui alla fine dell‘anno. Secondo l‘ufficio studi di Unicredit il Tesoro avrebbe già raccolto circa il 70% della sua necessità per quest‘anno. Secondo altri tale percentuale si aggira attorno all‘80%..

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