18 agosto 2011 / 07:19 / tra 6 anni

Borsa Milano chiude a -6% con Europa, timori recessione globale

MILANO (Reuters) - I timori di una possibile recessione dell‘economia globale tornano a spaventare i mercati finanziari e Piazza Affari chiude in netto calo al pari di tutte le altre piazze finanziarie europee.

<p>Borsa di Milano in foto d'archivio. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

Stamane Morgan Stanley ha pubblicato un report in cui afferma che una recessione globale è vicina, mentre indiscrezioni del Wall Street Journal parlavano di un monitoraggio della Fed di New York sulle divisioni Usa delle banche europee per evitare un effetto contagio della crisi del debito sovrano dell‘area euro agli istituti americani.

A nulla sono valse le rassicurazioni del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy che ha detto di non aspettarsi una recessione in Europa e del presidente della Fed New York William Dudley che ha dichiarato che la banca centrale tiene sotto osservazione come da prassi le banche europee al pari di quelle Usa.

Sullo sfondo c’è poi lo spettro di una tassazione sulle transazioni finanziarie - la cosiddetta Tobin Tax - che già ieri aveva depresso Londra e Francoforte. A questo proposito un trader osserva come “ogni volta che i governi cercano di contrastare il ribasso, questo riprende con più vigore”.

I dati macro Usa del pomeriggio, tutti peggiori delle attese, hanno poi fortemente alimentato i timori portando l‘indice FTSE Mib a sfiorare il meno 7%. L‘indice ha infine chiuso in calo del 6,15%, poco sotto il -6,65% del 10 agosto che rappresentava il peggior ribasso dall‘ottobre del 2008, riportandosi sotto i 15.000 punti. L‘Allshare ha ceduto il 5,82%. Volumi per 2,1 miliardi circa. Segno meno, ma di livello inferiore, per tutte le piazze europee come Londra, Francoforte e Parigi e per Wall Street.

La maglia nera dei listini va ai bancari, su cui sono tornati timori sul funding come sempre nelle fasi difficili di mercato, e al settore auto, ritenuto ciclico e quindi più esposto ai trend dell‘economia. Gli stoxx di riferimento hanno chiuso rispettivamente a -6,63% e -7,68%.

* La galassia Fiat archivia una seduta da dimenticare zavorrata anche dai dati sulle immatricolazioni in Europa e in Brasile: la casa auto chiude a meno 11,88%, FIAT INDUSTRIAL a meno 13,31%, la holding EXOR a meno 9,08%. Oggi Natixis ha tagliato il target price di Fiat a 5,5 euro da 7.

* Tra i bancari soffre di più INTESA SP (-9,26%) seguita da tutte le altre: UNICREDIT (-7,41%), POP MILANO (-7,43%), MPS (-6,13%) e BANCO POP (-7,69%).

* Tiene BULGARI (-0,16%) che resta nei pressi del prezzo di 12,25 euro fissato per l‘Opa Lvmh..

* Male un altro settore ciclico come quello dei cementieri con ribassi consistenti per BUZZI e IMPREGILO, mentre tra i finanziari FONSAI segna un calo a doppia cifra.

* Qualche spunto in acquisto sui titoli più piccoli come la LAZIO che stasera si gioca l‘accesso alla fase a gruppi dell‘Europa League, ARKIMEDICA, INVESTIMENTO E SVILUPPO e PININFARINA.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below