17 agosto 2011 / 07:27 / tra 6 anni

Borse Asia-Pacifico, incertezza su crisi zona euro, giù hi-tech

SINGAPORE (Reuters) - E’ incerto il panorama delle borse asiatiche, in una seduta caratterizzata dalla debolezza dei titoli tecnologici, e soprattutto dalla crescente influenza negativa delle preoccupazioni sul debito della zona euro: un fattore che nelle piazze ancora aperte va erodendo molti dei guadagni ottenuti nelle fasi iniziali delle contrattazioni.

<p>Un dealer a Seoul in foto d'archivio. REUTERS/Lee Jae-Won</p>

Attorno alle 9,10 italiane, l‘indice MS Asia Pacifico, che esclude il Giappone, cresce dello 0,27%. Il Nikkei ha chiuso in calo dello 0,55%.

I titoli tecnologici perdono terreno dopo che il produttore di computer Dell ha tagliato le previsioni sulle vendite 2012: un segnale negativo non soltanto per la già traballante domanda mondiale, ma anche per i molti produttori del comparto quotati sui mercati asiatici.

* HONG KONG è positiva, ma la seduta è stata volatile. A pesare è stato l‘annuncio da parte del vice-premier cinese, in visita a Hong Kong, che presto gli investitori stranieri potranno comprare securities in yuan: una mossa per promuovere l‘uso internazionale della valuta cinese, che potrebbe incrementare l‘afflusso di capitali nel Paese.

Il governatore della banca centrale cinese ha inoltre annunciato l‘apertura del mercato nazionale degli exchange-traded fund (ETF), basati sulla borsa di Hong Kong. La corsa alle licenze ha fatto balzare verso l‘alto broker come Shenyin Wanguo e First Shanghai Securities.

* In leggero calo SHANGHAI: le perdite degli energetici e dei titoli dell‘oro hanno pesato più degli ampi guadagni delle compagnie aeree e dei produttori di carta, di fronte alle aspettative di ulteriori apprezzamenti dello yen. Per i trader, la banca centrale cinese potrebbe avere in mente una “mini rivalutazione” della valuta.

* In progresso SEOUL, che ha cancellato le perdite delle prime ore di contrattazioni. Nell‘incertezza sulle prospettive economiche globali, gli investitori si sono concentrati su titoli nazionali come SK Telecom and CJ Corp.

* E’ passata in rosso SINGAPORE, che pure in precedenza cresceva dello 0,66&. A farsi sentire, nel corso delle ore, i timori sul debito della zona euro. Avanza in questo quadro il settore immobiliare con CapitaLand, leader nel sud-est asiatico.

* TAIWAN è la piazza più negativa del continente, trascinata verso il basso dai tecnoogici. HTC, quinto produttore al mondo di smartphone, ha chiuso a -3,14%. Male anche un esportatore di hi-tech come Hon Hai Precision. Sale invece Asustek Computer, dopo i buoni risultati trimestrali e l‘ottimismo sull‘outlook del secondo semestre.

* SIDNEY ottiene i maggiori progressi, spinta dai titoli dei gruppi finanziari e minerari.

* In leggero progresso MUMBAI, dove dopo tre giorni di perdite la tendenza si è invertita in apertura di giornata. A guidare le crescita, arrivate fino a +1%, HDFC Bank e l‘azienda informatica Infosys. Nel corso delle ore, tuttavia, il panorama si va rabbuiando sui timori della crisi del debito della zona euro.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano

Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below