16 agosto 2011 / 07:48 / tra 6 anni

Borsa Milano chiude in calo, pesano titoli colpiti da Robin Tax

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in calo, zavorrata dai titoli energetici e dalle utility, a causa dell‘estensione della Robin Hood Tax prevista dalla manovra del governo.

<p>Borsa di Milano in foto d'archivio. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

Fin dal mattino la borsa milanese era stata debole, risentendo, come il resto delle piazze europee, del deludente del Pil tedesco del secondo trimestre, cresciuto meno delle attese.

Nel pomeriggio, il dato della produzione industriale Usa migliore delle attese e la conferma da parte di Fitch del rating degli Stati Uniti hanno aiutato a ridurre le perdite.

Ma mentre l‘indice benchmark delle borse europee è riuscito a chiudere in sostanziale parità, Piazza Affari, nonostante il comparto bancario positivo, ha terminato la seduta in calo.

Hanno pesato soprattutto i titoli delle utility di rete, come Terna e Snam, e le rinnovabili, dopo l‘estensione della Robin Tax anche a questi settori.

L‘indice FTSE Mib ha chiuso in ribasso dello 0,87%, l‘Allshare dello 0,8%. Volumi per poco più di 2 miliardi di euro.

* Affondano TERNA (-13,64%) e SNAM (-9,9%). Secondo una fonte a conoscenza del dossier, l‘estensione della Robin Hood Tax al trasporto di energia potrebbe costare a Terna oltre 300 mln di minor utile cumulato nel periodo 2011-2015. Una nota di Snam invece sottolinea che l‘impatto dell‘addizionale sarà di circa 150 milioni annui per l‘esercizio in corso e per i prossimi due anni, ma che la società intende proseguire la propria politica di dividendi.

Il governo invece stima che Terna e Snam dovranno pagare nel 2012 620 milioni di Robin Hood Tax: 180 milioni la prima e 440 la seconda, relativi agli esercizi 2011 e 2012.

Diversi report stimano l‘impatto della Robin Tax sugli utili per azione.

* Debole anche ENEL (-4,25%) e le utility A2A, HERA e IREN.

* L‘allargamento dell‘ambito della Robin tax colpisce anche le rinnovabili: tra le blue chip, ENEL GREEN POWER ha lasciato sul terreno il 5,4%, ma anche i titoli a minor capitalizzazione hanno chiuso in negativo, con qualche eccezione.

* Positivo il comparto bancario, con l‘eccezione di Unicredit (-0,66%). “Le banche vanno bene perchè ieri Piazza Affari era chiusa e il settore bancario europeo ha guadagnato circa un punto percentuale” spiega un trader, che aggiunge che oggi Intesa Sanpaolo (+3,6%) va meglio di Unicredit perchè venerdì era avvenuto il contrario, con Intesa che aveva registrato guadagni più contenuti. L‘indice italiano è salito dell‘1,6% circa.

* FIAT (-4,26%) ha sottoperformato un settore già debole a causa dell‘outlook poco brillante sull‘economia. Sul titolo ha pesato - spiegano alcuni trader - anche la notizia che Fiat 500 potrebbe non centrare il target di vendite nel Nord America per il 2011.

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