12 agosto 2011 / 21:28 / tra 6 anni

Italia vara manovra da 45,5 mld per pareggio nel 2013

<p>Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti a Palazzo Chigi. REUTERS/Remo Casilli</p>

di Francesca Piscioneri e Roberto Landucci

ROMA (Reuters) - Il governo ha approvato stasera all‘unanimità in Consiglio dei ministri la manovra correttiva dei conti pubblici pari a 45,5 miliardi di euro per raggiungere il pareggio di bilancio con un anno di anticipo nel 2013 e riportare la fiducia sui mercati.

La manovra introduce, tra l‘altro, una “imposta di solidarietà” del 5% per la parte degli stipendi dei lavoratori privati oltre i 90.000 euro e del 10% oltre i 150.000 euro, per due anni.

“Il nostro cuore gronda sangue. Era un vanto del governo non avere mai messo le mani nelle tasche degli italiani ma la situazione mondiale è cambiata”, ha detto al termine del Cdm il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Le misure correttive valgono 20 miliardi per il 2012 e 25,5 miliardi per il 2013, e puntano a portare il deficit/Pil all‘1,4% il prossimo anno e ad azzerarlo nel 2013, ha spiegato il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti, precisando che “alcuni suoi elementi rafforzano anche il bilancio 2011”.

“Non c’è alternativa se l‘Italia vuole evitare conseguenze pesanti. Dobbiamo fare quanto necessario per il bene comune”, ha detto ancora il ministro che domani illustrerà i dettagli dei provvedimenti in una conferenza stampa prevista per le 11 a palazzo Chigi.

Le misure approvate per decreto dovranno adesso esser trasformate in legge entro 60 giorni dal parlamento che ha interrotto la pausa estiva e riprenderà i lavori già la prossima settimana.

Berlusconi ha detto di essere aperto a modifiche e di confidare nel senso di responsabilità delle opposizioni.

“Non ritengo che sia necessaria la fiducia in questo caso”.

Per quanto riguarda la previdenza, Tremonti ha parlato di un intervento soft sulle pensioni che dovrebbe portare nel 2012 solo 1 miliardo di risparmi. Anticipato al 2016, dal 2020, l‘aumento graduale dell‘età di pensionamento per le donne a 65 anni nel settore privato.

Le aliquote sulle rendite finanziarie vengono allineate al 20% ad esclusione di quelle sui titoli pubblici che restano al 12,5%.

La soglia di tracciabilità del contante scende a 2.500 da 3.000 euro. E’ inoltre previsto l‘accorpamento di tutte le festività, ad eccezione di quelle religiose, nelle domeniche.

ENTI LOCALI: MANOVRA DEPRESSIVA E ANTISOCIALE

Dei 20 miliardi totali previsti per il 2012, 6 verranno dai tagli ai costi dei ministeri e 6 dai tagli ai trasferimenti agli enti locali, ha spiegato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.

Per il 2013 sono previsti altri tagli per 2,5 miliardi ai ministeri mentre i trasferimenti agli enti locali saranno ridotti di altri 3 miliardi.

In particolare i tagli ai trasferimenti previsti per il 2012 riguarderanno per 1,7 miliardi i Comuni; 0,7 mld le province; 1,6 mld le Regioni a statuto ordinario e per 2 mld quelle a statuto speciale, cifre che saranno dimezzate nel 2013.

La manovra prevede l‘accorpamento dei comuni sotto i mille abitanti e l‘abolizione di 34 province, come riferito dal sindaco di Roma Gianni Alemanno. Ma Berlusconi ha spiegato in conferenza stampa che “tutto questo è qualcosa in divenire” e che si attenderanno “i dati del censimento previsto entro il 2011”.

Il premier ha poi annunciato il taglio di circa 54.000 posti elettivi nei consigli regionali, provinciali e comunali.

“La manovra ha effetti depressivi e antisociali perché colpisce le persone meno abbienti. La nostra proposta è di abolire questi tagli a regioni, provincie e comuni e sostituirli con altri”, ha commentato Formigoni.

Il ministro Tremonti, sempre secondo Formigoni, non ha confermato la disponibilità dei fondi Fas, da poco concordata con le Regioni. “Abbiamo chiesto se il fondo Fas è confermato compresa la difesa del suolo, Tremonti ha detto: Stiamo facendo una verifica”. Si tratta di 2,146 miliardi di cui 1,2 mld in disponibilità dello Stato e 946 milioni per le Regioni.

NORMA LEGITTIMA CONTRATTI IMPIANTI FIAT

Una norma contenuta nella manovra prevede la retroattività dell‘accordo sulla contrattazione aziendale raggiunto da Confindustria e sindacati a giugno legittimando i contratti degli impianti Fiat di Pomigliano, Mirafiori e Bertone.

In una nota diffusa al termine del Cdm, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi precisa che la manovra contiene norme che fanno dell‘azienda e del territorio il cuore della contrattazione e che danno forza giuridica ai contratti aziendali precedenti al 28 giugno, approvati dalla maggioranza dei lavoratori.

“C‘e una norma che estende erga omnes gli effetti dell‘accordo del 28 giugno ed è retroattiva”, aveva detto una fonte governativa mentre era ancora in corso il Consiglio dei ministri.

La norma era attesa da Fiat per poter rivendicare l‘esigibilità degli accordi di Mirafiori, Pomigliano e Bertone e non uscire da Confindustria.

Sindacati e Confindustria avevano spiegato che solo una norma retroattiva avrebbe potuto soddisfare questa esigenza.

-- Hanno collaborato Giselda Vagnoni, Antonella Cinelli

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