10 agosto 2011 / 13:22 / tra 6 anni

Banche, fonte Abi: non segnalano criticità finanziamento

di Giselda Vagnoni

<p>Il presidente dell'Abi Giuseppe Mussari in foto d'archivio. REUTERS/Tony Gentile</p>

ROMA (Reuters) - L‘Associazione bancaria italiana non ha ricevuto alcuna segnalazione di criticità di finanziamento da parte degli istituti di credito nazionali nonostante le turbolenze dei mercati.

E’ quanto ha detto a Reuters una fonte Abi, commentando voci di mercato che riferiscono di difficoltà di banche italiane di medie dimensioni a finanziarsi sul mercato.

“In questo momento non ci hanno segnalato criticità particolari sul lato della liquidità”, ha detto la fonte che ha preferito rimanere anonima.

“In agosto poi le banche hanno minori esigenze di finanziamento per il rallentamento dell‘attività produttiva”.

Secondo dati Bankitalia, in luglio gli istituti di credito italiani hanno quasi raddoppiato i prestiti ottenuti dalla Bce a 80,487 miliardi di euro dai 41,32 miliardi alla fine di giugno.

“Va tenuto conto che nei mesi precedenti i livelli di questi prestiti erano stati molto bassi e anche adesso restano sottodimensionati rispetto al peso del 15% che il sistema bancario italiano ha su quello europeo”, ha aggiunto.

Gli istituti di credito nazionali hanno in pancia grandi quantità di titoli di Stato italiani e le loro quotazioni sono in caduta da quando, all‘inizio del mese scorso, la crisi dei debiti sovrani della zona euro ha preso di mira l‘Italia.

L‘impennata nei rendimenti di Bot e Btp, inoltre, si traduce per le banche italiane in un aumento dei costi di finanziamento sul mercato.

Grazie all‘intervento della Banca centrale europea scattato lunedì sul mercato secondario a sostegno dei bond italiani e spagnoli la pressione sui costi di finanziamento si è un po’ allentata ma l‘impatto sui corsi azionari bancari è stato di scarso respiro.

BANCHE APPESANTISCONO PIAZZA AFFARI

Dall‘8 luglio, seduta di inizio dell‘ondata di vendite, Unicredit e Intesa SanPaolo hanno perso rispettivamente il 23 e il 28% del loro valore.

Oggi hanno azzerato i guadagni dei primi scambi per arrivare a perdere fino al 4% dopo essere state sospese per eccesso di volatilità.

Attorno alle 15,00, Banca Monte dei Paschi di Siena e Banca popolare di Milano perdono il 6,45 e il 4,83%.

“In termini di utile per azione si può dire che il valore delle banche italiane è in linea con la media storica ed è basso”, osserva Luca Grassadonia, fund manager a Prima Sgr.

“Ma in un periodo di recessione gli utili evaporano e questo tipo di valutazione non vale più. Essere sottopesato sui finanziari europei è la scommessa più sicura. Io sono short e rimarrò short”.

Per Alessandro Roccati, analista bancario a Macquarie, “il costo del funding rimane il maggior problema per le banche italiane e la mossa della Bce non ha portato cambiamenti significativi”.

Un dealer dice che gli acquisti targati Bce stanno portando gli investitori a sostituire le attività nel settore bancario con bonds, come sembra confermato dalla forte richiesta retail emersa nell‘asta di oggi per 6,5 miliardi di Bot a 12 mesi.

ATTESA MOSSA GOVERNO SU CRISI

Alla fine di luglio, quando era già chiaro che il vento del mercato non avrebbe accennato a calare ma al contrario a rafforzarsi, l‘Abi ha firmato un appello al governo insieme a Confindustria e sindacati in cui si chiedevano azioni urgenti per assicurare la sostenibilità del debito.

L‘inusuale iniziativa non ha raccolto l‘attenzione del governo fino a quando una lettera del presidente della Bce Jean-Claude Trichet non ha chiesto di anticipare il pareggio di bilancio di un anno al 2013 in cambio dell‘acquisto dei titoli di Stato italiani.

Il governo ha così annunciato venerdì scorso l‘anticipo della manovra 2012-2014 da 48 miliardi che era stata approvata solo il mese scorso ma senza fornire ulteriori dettagli su misure aggiuntive e tempi.

L‘ipotesi che le nuove misure potessero essere prese per decreto questa settimana sembra svanita ma Abi, Confindustria e sindacati insistono per conoscere già oggi le intenzioni del governo in occasione di un incontro a Palazzo Chigi.

A presiedere la riunione sarà il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nonostante fino a ieri si pensava che sarebbe rimasto in Sardegna lasciando il timone al ministro dell‘Economia, Giulio Tremonti.

“Noi ci aspettiamo misure di emergenza in linea con quanto richiesto dalla Bce”, ha detto a Reuters una fonte coinvolta nei negoziati.

“Se non ci dicono cosa intendono fare succede la rivoluzione”.

- hanno contribuito Nigel Tutt e Stephen Jewkes da Milano

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