8 agosto 2011 / 07:43 / tra 6 anni

Borsa Milano meglio di Europa su tenuta banche, ma cede oltre 2%

MILANO (Reuters) - In un lunedì nero per le borse europee e per Wall Street, Piazza Affari termina una seduta nervosa e altalenante in deciso ribasso ma meglio degli altri listini continentali.

<p>Una donna immortalata mentre passeggia davanti alla sede della borsa di Milano. REUTERS/Paolo Bona</p>

Dopo il rally di inizio seduta fino a +5% sulla scia della decisione della serata di ieri della Bce di intervenire sul mercato secondario a sostegno dei titoli di stato italiani e spagnoli, la borsa milanese ha poi annullato i guadagni nel corso della mattinata oscillando nervosamente attorno alla parità per poi peggiorare ulteriormente nell‘ultima ora di contrattazione sulla scorta dello sprofondo di alcune borse europee e di quella statunitense.

Nelle sale operative i trader sottolineano lo scetticismo del mercato sulla capacità delle autorità della zona euro di mettere sotto controllo la crisi del debito sovrano, mentre i rinnovati dubbi sulla ripresa dell‘economia Usa, colpita dalla storica bocciatura del debito, hanno ulteriormente minato la già debole fiducia degli investitori.

“Sembra che il mercato stia implodendo”, è il laconico commento di un trader.

“A guardare il mercato si percepisce del panico”, aggiunge l‘operatore evidenziando che Milano e Madrid mostrano una maggiore tenuta rispetto agli altri listini europei per la decisione della Bce di intervenire sul mercato secondario dei titoli di Stato.

“Nonostante questo non credo che stia cambiando un granchè”, conclude.

L‘indice FTSE Mib chiude quindi la settima seduta negativa con un calo del 2,35% l‘Allshare perde il 2,43% e il Mid Cap il 2,47%. Volumi intensi per circa 3,7 miliardi di euro.

Il benchmark europeo FtsEurofirst 300 arretra del 3,4% circa con il Dax di Francoforte il peggiore a -5% mentre a Madrid l‘Ibex cede il 2,4%

* A Piazza Affari pioggia di vendita sul settore degli industriali ciclici, i più colpiti dai timori di rallentamento dell‘economia.

FIAT, FIAT INDUSTRIAL e PIRELLi lasciano sul campo perdite nell‘ordine del 10% dopo una giornata contrassegnata da diverse sospensioni al ribasso.

* Male anche i titoli legati all‘andamento del greggio, oggi in ribasso sui timori di una recessione “double dip” negli Usa, come TENARIS (-7,8%) e SAIPEM (-8,1%)

* Tengono, rispetto al settore europeo, le banche italiane, i protagonisti del rimbalzo iniziale mentre lo spread Btp-Bind ritorna in area 300 punti base sui forti acquisti dei titoli di stato italiani.

Rimangono in terreno positivo BANCO POPOLARE (+1,84%), POP MILANO (+1,6%) e UNICREDIT (+0,38%). INTESA SANPAOLO appena sotto la partità (-0,15%) dopo la buona trimestrale di venerdì anche se le attese di deboli ricavi e le continuie pressioni per il rischio sovrano hanno portato diversi broker a ritoccare al ribasso il target price.

In terreno negativo MPS (-0,22%), MEDIOBANCA (1,24%) e GENERALI (-1,38%)

L‘indice europeo di settore cede il 3% mentre l‘indice Thomosn Reuters dei bancari italiani + positio per lo 0,9%.

* Tra i titoli più capitalizzati acquisti anche su ENEL (+0,33%) e su TELECOM ITALIA (+0,41%) su cui oggi Barclays ha emesso una nota positiva dopo i risultati sopra le attese annunciati venerdì.

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