5 agosto 2011 / 10:46 / tra 6 anni

Generali, netto sem1 in calo per svalutazioni, conferma target

MILANO (Reuters) - Generali archivia il primo semestre con risultato operativo in crescita oltre le attese ma utile netto in calo a causa delle svalutazioni sulle obbligazioni greche e sulla partecipazione in Telco.

Per l‘intero anno il gruppo conferma gli obiettivi di utile operativo.

“A seguito delle positive evidenze ottenute ad oggi da tutte le nostre linee di business, ci sentiamo di confermare per fine anno i target di risultato operativo compresi tra 4-4,7 miliardi di euro”, commenta l‘AD Giovanni Perissinotto nel comunicato sui conti.

L‘utile netto del semestre si attesta a 806 milioni di euro, in calo del 7,7% dagli 873 milioni dello stesso periodo 2010, dopo l‘impatto netto di svalutazioni straordinarie derivanti dai titoli di stato greci (140 milioni) e dalla partecipazione in Telco (143 milioni).

In particolare la compagnia triestina, in seguito alla recente proposta di ristrutturazione del debito sovrano della Grecia, ha deciso di svalutare i titoli governativi del paese con scadenza entro il 2020 (più del 70% dell‘esposizione complessiva in obbligazioni della Grecia). La svalutazione determinata sulla base dei corsi registrati sui mercati finanziari al 30 giugno è stata in media di circa il 47% del valore dei titoli.

Per quanto riguarda la partecipazione in Telco, holding che detiene il 22,4% di Telecom Italia, la svalutazione è stata effettuata sulla base di un valore implicito di Telecom Italia di 1,8 euro per azione.

Non considerando queste componenti straordinarie, l‘utile netto sarebbe in crescita del 24,7% a 1.089 milioni, dice la nota.

Il risultato operativo complessivo al 30 giugno si attesta a 2,4 miliardi (+12,7%) mostrando un‘accelerazione del trend di crescita nel secondo trimestre, con un robusto sviluppo in Italia, Francia ed Est Europa.

Secondo un sondaggio effettuato da Reuters gli analisti si aspettavano un utile netto di 824 milioni e un utile operativo di 2,2 miliardi.

Il risultato operativo vita ammonta a 1,7 miliardi (+6,1%), quello danni a 799 milioni (+36,3%).

Il combined ratio registra un miglioramento di 2,3 punti percentuali a 96,5% (98,8% nel primo semestre 2010) grazie al calo della sinistralità in particolare in Italia, Est Europa e Spagna, e alla politica di riduzione delle spese amministrative.

Sul versante della produzione, i premi lordi complessivi si attestano a 35.853 milioni, in calo del 6% ma in ripresa rispetto al primo trimestre dell‘anno (-8,3%). L‘andamento della raccolta è ascrivibile al segmento vita (-9,5%), a seguito del calo dei premi unici, nell‘ambito della strategia del gruppo volta a favorire la raccolta di prodotti a più alta redditività e a maggior ritorno del capitale investito.

Il miglior mix produttivo ha portato a un incremento del valore della nuova produzione vita (Nbv) che sale a 525 milioni (+7,3% a termini omogenei).

Il patrimonio netto è sostanzialmente stabile a 17.231 milioni (-1,5% da 17.490 milioni a fine 2010). L‘indice di Solvency I cresce al 134% (132% a fine 2010).

Nel semestre il gruppo ha registrato una crescita dell‘Embedded Value a 27.983 milioni da 26.968 milioni a fine 2010, trainata dal miglioramento del combined ratio e del valore della nuova produzione vita.

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