5 agosto 2011 / 07:16 / tra 6 anni

Borse Asia-Pacifico: indici in netta caduta, fuga da rischio

MILANO (Reuters) - Nuova seduta di pesanti realizzi sull‘azionario asiatico, con flessioni che arrivano nel caso di Hong Kong e Taiwan a superare il 5% dopo la nuova débalce delle borse europee, Usa e giapponese.

<p>Un'immagine della Borsa di Hong Kong. REUTERS/Tyrone Siu</p>

Gli indici globali di settore si avviano all‘ottava sessione consecutiva di ribasso, sui minimi da fine 2010, mentre cresce l‘avversione al rischio da parte degli investitori, sempre meno fiduciosi nel ruolo della politica per mettere impedire una nuova recessione Usa e un ulteriore allargamento della crisi europea.

La fuga dall‘azionario procede in parallelo a quella dalle commodities, mentre cresce l‘attrattiva degli acquisti rifugio in contante e titoli del Tesoro a elevato merito di credito.

Per le piazze europee si prospetta intanto una partenza in profondo rosso, in flessione di oltre 2%, mentre sul fronte macro l‘attenzione si concentra sulla pubblicazione del dato chiave relativo agli occupati mensili Usa di luglio.

Una lettura inferiore alle attese, avvertono gli operatori, potrebbe comportare vendite ancora più aggressive.

“Le valutazioni sull‘equity sono già piuttosto basse ma la fiducia continua a deteriorarsi... perché dunque si dovrebbe comprare in un momento simile?” osserva Shane Oliver, responsabile per le strategie di investimento di Amp Capital, che gestisce un portafoglio di oltre 100 miliardi di dollari.

A complicare ulteriormente la delicata situazione dei mercati aumentando una volatilità già estremamente elevata la decisione degli istituti centrali elvetico e giapponese di intervenire sul cambio - in entrambi i casi valuta rifugio - per impedirne l‘apprezzamento.

Responsabili principali dei realizzi sono stati finora gli investitori retail, mentre quelli istituzionali non hanno completamente liquidato le posizioni cercando però di ridurre le posizioni più rischiose per proteggere i portafogli.

“Stiamo assistendo alla fuga di tutti i flussi entrati quando ancora si scommetteva che il 2011 potesse andare come l‘anno scorso, quando abbiamo assistito a un rimbalzo proprio in questa fase dell‘anno” commenta un gestore hedge da Hong Kong.

“Potrebbe ancora succedere, ma considerato le perdite già subite sono davvero molto pochi gli investitori disposti a rischiare” aggiunge.

In una situazione simile è quindi inutile soffermarsi sui movimenti delle singole piazze dell‘area Asia-Pacifico. I ribassi nell‘area tra 2 e 5%.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano

Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below