4 agosto 2011 / 15:58 / tra 6 anni

Btp sotto pressione, spread fino a 394 punti, delusione per Bce

MILANO (Reuters) - Il mercato obbligazionario che stamane sembrava meglio intonato, nel pomeriggio è tornato sotto pressione dopo che la Bce, secondo fonti, è intervenuta sul mercato acquistando bond Irlandesi e Portioghesi, ma non quelli italiani e spagnoli.

<p>Il presidente della Banca Centrale Europea Jean Claude Trichet e il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi in foto d'archivio. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

Lo spread si è riallargato fino a 394 pb, nuovo massimo dall‘introduzione dell‘euro, dopo una chiusura a 370 pb ieri e dopo che stamane aveva aperto stringendo in area 350 punti base.

“Il mercato è molto nervoso, anche se gli scambi sono molto contenuti e basta nulla a muoverlo” dice un dealer.

Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet nel corso della conferenza stampa post-meeting, ha risposto con un no comment a una domanda sull‘acquisto di titoli italiani sul secondario da parte di Francoforte. Trichet ha per altro detto che per l‘Italia sono molto importanti riforme strutturali.

Sul programma di acquisto di titoli sul secondario, Trichet ha sottolineato la mancanza di unanimità all‘interno del consiglio, la cui maggioranza resta comunque favorevole.

Il programma è stato avviato nel maggio delle scorso anno quando è iniziata la crisi in Grecia e non è mai stato chiuso, benchè nelle ultime settimane la Bce non l‘avesse più utilizzato. La Bce ritiene che tale operazioni non siano compito suo e auspica che sia l‘Efsf, piano di salvataggio dei paesi della zona euro, a prendersene carico.

Invece la Bce ha detto che ripristinerà le operazioni di finanziamento non standard, per dare respiro sul mercato monetario. Sono state reintrodotte le operazioni a sei mesi e quella a tre mesi è tornata ‘a rubinetto’.

“Sul mercato non fanno che rincorrersi rumours e a ognuno il mercato scatta” dice un dealer. Il Tesoro ha anche smentito voci di cancellazioni delle aste di fine mese, dicendo che verrà seguito il consueto calendario.

La curva di rendimento sui Btp, che si era irripidita nella prima parte della seduta, stasera si è di nuovo appiattita, dicono i dealer. Lo spread tra Btp e bund a 3 anni è sullo stesso livello.

Come di consueto in caso di timori per il debito, sono le scadenze più brevi ad avere la peggio, mentre si trova una sorta di rifugio in quelle più lunghe confidando nel fatto che la crisi nel tempo possa essere superata.

Il rendimento del Btp decennale, che in apertura stamane era sceso sotto il 6%, fino a 5,942%, in chiusura stasera è a 6,243%. Ieri aveva toccato un nuovo massimo da 14 anni stamane a 6,274%..

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