4 agosto 2011 / 11:44 / 6 anni fa

Borsa, da pm Trani sequestri documenti a Moody's, S&P

MILANO (Reuters) - La procura di Trani ha fatto eseguire sequestri di documenti nelle sedi di Moody’s e di Standard and Poor’s a Milano e un ordine di esibizione alla Consob a Roma, nell‘ambito delle inchieste che sta conducendo su anomale oscillazioni di borsa che si sarebbero verificate nel 2010 e nel 2011.

I provvedimenti, eseguiti ieri, sono stati disposti “per verificare se queste agenzie di rating svolgano il loro lavoro nel rispetto delle normative e abbiano tutti i requisiti per effettuare rating” in Italia, ha spiegato a Reuters il procuratore capo di Trani Carlo Maria Capistro assieme al pm titolare delle inchieste Michele Ruggiero.

I magistrati pugliesi - che attualmente hanno due procedimenti aperti: uno su Moody’s e un altro su Standard & Poor’s e sui suoi analisti - hanno precisato di aver chiesto alla Consob documenti relativi alla procedura di registrazione delle due agenzie di rating.

S&P ha fatto sapere in una nota di ritenere che “l‘indagine non abbia alcun fondamento”.

“Difenderemo strenuamente il nostro operato, la nostra reputazione e quella dei nostri analisti. Nel frattempo continueremo come sempre il nostro lavoro quotidiano consistente nel fornire valutazioni indipendenti sul merito di credito degli emittenti, tra cui gli Stati sovrani, che noi valutiamo seguendo la nostra metodologia pubblica e trasparente”, ha aggiunto l‘agenzia.

Un portavoce di Moody’s ha riferito che la società “prende molto seriamente e in modo responsabile il proprio compito di diffusione di informazioni market sensitive e sta collaborando con le autorità”.

Le inchieste hanno preso il via in seguito agli esposti delle associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori, soddisfatte per i provvedimenti dei magistrati pugliesi.

“Le agenzie di rating devono modificare i loro comportamenti perché non é più sostenibile che la sovranità degli Stati e la ricchezza delle nazioni sia messa a repentaglio da giudizi prezzolati”, ha detto oggi Elio Lannutti, alla guida di Adusbef.

“Siamo grati alla procura di Trani, che a differenza di altre procure a cui abbiamo mandato gli stessi esposti - tra cui anche Roma e Milano - ha aperto un‘inchiesta e sta andando avanti”, ha aggiunto.

A maggio del 2010 le due associazioni avevano presentato un primo esposto contro l‘agenzia di rating Moody’s per gli effetti sul mercato che sarebbero stati, secondo l‘esposto, conseguenza della diffusione di un report sulla situazione italiana.

Un nuovo esposto è stato presentato a maggio del 2011 contro Standard & Poor’s dopo l‘annuncio di un outlook negativo assegnato all‘Italia.

Infine - dopo le due giornate dell‘8 e 11 luglio scorsi in cui i titoli italiani, bond e azioni sono stati oggetto di imponenti vendite - è stata presentata un‘integrazione dei precedenti esposti chiedendo alla procura di Trani di accertare se siano stati commessi reati nel corso delle due sedute borsistiche.

Il pm Ruggiero sta cercando di capire se dietro le manovre speculative su Piazza Affari esista “un disegno preciso di hedge fund e di altri soggetti non identificati che possa collegarsi in qualche modo ai giudizi negativi espressi sui conti pubblici italiani dalle agenzie di rating”, come scrive Adusbef in una nota.

(Sara Rossi)

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