2 agosto 2011 / 15:13 / tra 6 anni

Usa, borse in calo per preoccupazioni sull'economia

NEW YORK (Reuters) - Le borse Usa sono in perdita, con gli investitori innervositi da un possibile downgrade del credito statunitense e le preoccupazioni che la crescita economica possa restare debole.

Alle 17 italiane, l‘indice S&P 500 scende per la settima seduta consecutiva, a -0,9% a 1.275 punti. Il Dow Jones è in flessione dello 0,7% a 12.047 e il Nasdaq dello 0,6% a 2.729.

I titoli sono sotto pressione per l‘incertezza dei negoziati sul tetto del debito Usa.

La Camera Usa ha votato ieri il compromesso per alzare il tetto del debito e scongiurare il default nazionale. Il voto del Senato è atteso intorno alle 18 ora italiana.

Tuttavia, molti investitori temono ancora che il provvedimento non sia sufficiente a soddisfare le agenzie di rating, le quali hanno minacciato di fare un downgrade sul credito sovrano americano. Quest‘eventualità aumenterebbe i rendimenti dei Treasury bond, facendo lievitare i costi dei prestiti.

“Non è chiaro quale direzione sarà presa per risolvere questi problemi, e questo è un altro fattore che preoccupa il mercato”, dice un economista di Miller Buckfire a New York. “Le prospettive di crescita degli Usa sono limitate”.

Secondo l‘ultimo dato macroeconomico diffuso oggi dal governo, i consumi personali hanno avuto a giugno una inaspettata caduta, il primo passo indietro in circa due anni.

Di nuovo in prima linea i problemi del debito europeo, con la banca francese BNP Paribas che ha fatto sapere di avere fatto una svalutazione di 534 milioni di euro (768,3 milioni di dollari) per la sua esposizione al debito della Grecia. L‘indice FTSEurofirst 300 perde l‘1,2%.

Sull‘indice Nasdaq guadagna terreno Cognizant Technology Solutions, +3,3% a 74 dollari, dopo l‘annuncio di previsioni positive sul prossimo trimestre.

Pfizer Inc ha reso pubblico sul secondo trimestre un profitto migliore di poco delle aspettative e ha confermato le sue previsioni sui ricavi annuali. Le azioni scendono del 2,7% a 18,51 dollari.

Archer Daniels Midland Co crolla del 4,2% a 29,2 dollari dopo che i ricavi del trimestre sono stati molto al di sotto delle attese.

Wal-Mart è in discesa dello 0,7% a 52 dollari, dopo che Jefferies ha abbassato il rating a ”hold“ da buy”, di fronte a un calo delle vendite nel secondo trimestre.

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