2 agosto 2011 / 07:18 / 6 anni fa

Borsa Milano perde oltre il 2%, pressione su banche e auto

<p>Un trader di borsa guarda in tv il discorso di Obama REUTERS/Ralph Orlowski</p>

MILANO (Reuters) - Una nuova giornata di forti vendite a Piazza Affari, con i bancari sotto pressione per i timori sul debito pubblico cui si aggiungono i ribassi del settore auto dopo i dati sulle immatricolazioni di ieri.

Il rischio debito sovrano dell‘area euro, e in particolare dell‘Italia, e timori di una recessione globale tengono tutto il listino sotto scacco.

I rendimenti decennali dei Btp sono saliti al 6,27%, i massimi dal 1997, mentre lo spread con il bund tedesco è arrivato nei primi scambi illiquidi al record di 388.

Milano fa peggio delle altre piazze europee, che hanno però tutte segno negativo. Francoforte cala di oltre il 2%, Parigi dell‘1,5%, Madrid del 2%.

L‘indice FTSE Mib e l‘AllShares chiudono in calo del 2,5%.

* Vendute le banche, grandi prenditori di titoli di Stato, che registrano perdite superiori alla media dell‘indice settoriale europeo (-2,3%). INTESA SP perde oltre il 5% dopo essere stata in asta di volatilità nel corso della seduta.

Oggi SocGen ha tagliato il prezzo obiettivo a 1,7 da 2,1 euro, affermando che Intesa è una della banche retail meglio capitalizzate in Italia e in Europa, ma è penalizzata dal peggioramento della crisi sul debito sovrano.

Giù anche UNICREDIT in calo del 5,8% alla viglia dei conti semestrali domani.

In asta di volatilità oggi, anche Mediobanca, Pop Milano e Ubi.

* TELECOM ITALIA (-1,1%) meglio del mercato. Il titolo non è lontanto da minimi segnati il 12 luglio quando è sceso sotto quota 0,8, livello che non vedeva da marzo 2009. Il cda del gruppo approva i risultati giovedì 4 agosto.

* FIAT perde terreno (-8,4%) insieme a un gruppo di titoli legati al settore auto, dopo i dati sulle immatricolazioni di luglio che hanno visto un ribasso a doppia cifra. Come sottolineato ieri dagli esperti del settore, nel secondo semestre si attendeva una ripresa del mercato, che rischia di essere congelata dalla crisi finanziaria e dai timori sul debito pubblico italiano. Con Fiat, pesanti FIAT INDUSTRIAL, PIRELLI, SOGEFI.

* BREMBO perde il 12%, penalizzata dalle previsioni caute della società sui prossimi mesi. “Tutti i broker hanno tagliato le stime dopo la call che ha seguito i risultati”, sottolinea un analista. “I multipli su Brembo erano anche piuttosto elevati”. Secondo un altro, “i timori del mercato sono concentrati sull‘area Nafta, a causa delle incertezze sugli Stati Uniti e dopo la cautela della società nelle previsioni per i mercati di quell‘area”.

* ENEL GREEN POWER in controtendenza (+0,9%) dopo i risultati che vedono un miglioramento dei margini e la conferma degli obiettivi 2011. “Sono dati ottimi, superiori alle mie previsioni”, dice un analista. “Non capisco perchè non abbiano rivisto al rialzo la guidance per l‘anno”.

* Positiva anche la controllante ENEL (+0,36%).

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