26 luglio 2011 / 17:08 / 6 anni fa

Fiat non vuole ridiscutere Fabbrica Italia

MILANO (Reuters) - Fiat non intende ridiscutere gli accordi sul lavoro nel quadro di ‘Fabbrica Italia’ e intende andare avanti con il progetto alle condizioni concordate con la maggioranza dei lavoratori senza sottomettersi a continue rinegoziazioni dei termini.

<p>L'amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne in foto d'archivio. REUTERS/Giorgio Perottino</p>

E’ quanto ha detto l‘amministratore delegato, Sergio Marchionne, nel corso della conference call di presentazione dei risultati del secondo trimestre.

Riferendosi all‘opposizione della Fiom, definita “minoranza rumorosa”, Marchionne ha sottolineato che, dopo il consolidamento di Chrysler, Fiat “è un gruppo che produce 4 milioni di veicoli l‘anno”, molto diverso rispetto a quello di due anni fa.

“La realtà industriale non può funzionare in un contesto di instabilità produttiva” in un settore molto competitivo, come quello dell‘auto. “Fiat”, ha proseguito Marchionne, “non vuole impegnarsi a ridiscutere accordi raggiunti con la maggioranza” dei lavoratori. “L‘impegno di Fabbrica Italia è senza condizioni. Non vogliamo ridiscutere i termini. Bisogna procedere con la modernizzazione (del sistema industriale italiano). Non ci impegneremo in continue ridiscussioni di quanto concordato. Dobbiamo andare avanti”.

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