25 luglio 2011 / 13:32 / tra 6 anni

Brebemi,Bettoni: finanziamento ok, possibile anticipo apertura

CALCIO, Bergamo (Reuters) - L‘intera spesa per la realizzazione della Brebemi, l‘autostrada che collegherà Brescia, Treviglio e Milano, è completamente garantita da una serie di finanziamenti e linee di credito da parte delle banche e istituti finanziari e con ogni probabilità l‘apertura potrebbe essere anticipata alla fine del 2012, invece che l‘anno successivo come previsto.

A annunciarlo oggi è Francesco Bettoni, presidente di Brebemi, precisando che la strada è in via di realizzazione senza oneri da parte dello stato, con un costo pari a 1,6 miliardi di euro, per un fabbisogno finanziario complessivo di 2,4 miliardi di euro, compresi Iva e oneri finanziari.

Con l’applicazione del project financing, tutte le risorse necessarie per la realizzazione del progetto vengono ottenute attraverso il ricorso al finanziamento bancario ed ai mezzi finanziari messi a disposizione dai soci privati; l’investimento viene ripagato esclusivamente attraverso la liquidità derivante dai ricavi dei pedaggi autostradali.

Tra i finanziatori, Cassa Depositi e prestiti interviene con 765 milioni, Banca Intesa con 390 milioni, Unicredit e Montepaschi di Siena con 290 milioni ciascuno, Centrobanca e Banco Popolare con 200 milioni ciascuno, comprensivi dei prestiti ponte, ha spiegato Bettoni a margine dell‘evento sull‘avanzamento dei lavori della Brebemi.

“Potremmo addirittura anticipare l‘apertura se avessimo la certezza che la Tem (tangenziale esterna di Milano) arrivi in contemporanea, perché altrimenti ci dovremmo fermare per alcuni mesi”, ha detto ancora Bettoni, dando il 31 dicembre 2012 come data utile per l‘apertura invece del previsto 2013.

“Dobbiamo quindi avere la delibera Cipe di approvazione del progetto definitivo (della Tem) entro l‘estate”, ha aggiunto.

Dello stesso parere anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. “Chiedo che venga convocato finalemente il Cipe per dare il via libera alla realizzazione della Tem, un‘opera che costa zero centesimi allo Stato, ma che sarebbe integralmente finanaziata da denaro lombardo e che permetterebbe un innesto dalla Brebemi a Milano del tutto fluido”.

CASTELLI: BREBEMI VISTA DA ROMA E’ LONTANA

“Se finalmente il Ministero competente convocherà il Cipe e darà il via libera noi potremmo accelerare i tempi di realizzazione della Brebemi che potrebbero essere ridotti a fine 2012”, ha detto non senza polemica Formigoni, ricordando che sono stati già persi due anni a causa della burocrazia dell‘Unione europea e uno altro anno “per verifiche ambientali avocate da un ministero romano” che invece avrebbe potuto realizzare più celermente la Regione.

Per questo “torno a chiedere il trasferimento alla Regione di quei poteri che sappiamo gestire meglio dello Stato... per non perdere più tempo in futuro”.

Per il viceministro alla Infrastrutture e Trasporti, il leghista Roberto Castelli, ha sottolineato che che “la Lombardia e la Brebemi viste da Roma sono molto lontane...e in alcuni casi non si capisce perché vi sia totale indifferenza davanti a opere a costo zero”.

“Le banche che hanno sottoscritto il finanziamento ci consentono però di guardare con fiducia al futuro...certamente è un fatto storico questo finanziamento totale da parte degli istituti bancari, che ci consente di realizzare l‘opera nei tempi e nei costi previsti”.

L‘amministratore delegato di Biis, del gruppo IntesaSanPaolo, ha invece detto di sperare che anche “Unicredit entri nell‘equity. Sarebbe un importante segnale per il sistema infrastrutturale italiano”.

(Ilaria Polleschi)

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